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Cos'è il modello 730

Il 730 è il modello per la dichiarazione dei redditi destinato ai lavoratori dipendenti e pensionati. Il modello 730 presenta diversi vantaggi: anzitutto il contribuente non deve eseguire calcoli e poi ottiene il rimborso dell'imposta direttamente nella busta paga o nella rata di pensione; se, invece, deve versare delle somme, queste vengono trattenute dalla retribuzione o dalla pensione.

Se molto spesso si presenta il 730 perché "conviene" e si hanno spese detraibili o deducibili (dalle spese sanitarie agli interessi del mutuo o i vari bonus casa), va ricordato che gli unici contribuenti esonerati sono quelli che hanno esclusivamente redditi da abitazione principale o altri fabbricati non locati (quelli esenti imu), da lavoro dipendente e da pensione corrisposti da un unico sostituto d'imposta, redditi soggetti ad imposta sostituiva con esclusione della cedolare secca (es interessi sui Bot) o ritenuta alla fonte (interessi cui conti correnti).

Ma attenzione: la dichiarazione deve comunque essere presentata se le addizionali all'Irpef non sono state trattenute o sono state trattenute in misura inferiore a quella dovuta. Chi ad esempio nell'anno precedente ha percepito l'indennità di disoccupazione, oppure chi lavora come colf/badante, fa bene a verificare la corretta applicazione delle detrazioni applicate presentando la dichiarazione.

Anche chi al momento della presentazione non ha un sostituto d'imposta può fare il 730, in caso di credito il rimborso verrà erogato direttamente dall'Agenzia delle entrate, in caso di debito si pagherà con F24.

Documenti Necessari

Elenco dei documenti per la dichiarazione dei redditi 2019 (relativa all’anno 2018). Le novità sono evidenziate in giallo.

·      CARTA D’IDENTITÀ di ciascun contribuente

·      DICHIARAZIONE DEI REDDITI
copia dell’ultima dichiarazione dei redditi (730 o REDDITI PF) presentata

·      CODICE FISCALE del coniuge e dei familiari A CARICO
(nel caso in cui l’anno scorso la dichiarazione sia stata presentata tramite i nostri uffici, è necessario solo in caso di nuovi familiari a carico)

·      VISURA CATASTALE degli immobili (terreni e fabbricati) o, in alternativa, atto d’acquisto
(tali documenti non servono nel caso tali dati siano già in nostro possesso)

·      CU 2019 (CERTIFICAZIONE DEL REDDITO)
modello/i di certificazione del reddito di lavoro dipendente, di collaborazione, di pensione, di lavoro autonomo, disoccupazione, mobilità, cassa integrazione, maternità, somme percepite dall’INAIL a titolo di indennità temporanea (CU 2019) relativo all’anno 2018, compensi percepiti per attività sportive dilettantistiche (se superiori a € 7.500,00)

·      CERTIFICAZIONI DI ALTRI REDDITI, quali:
 

  • dividendi azionari (se partecipazioni di natura qualificata o se distribuiti da società residenti in paesi a fiscalità privilegiata non negoziati in mercati regolamentati)
  • assegno di mantenimento a seguito di separazione legale o divorzio dei coniugi
  • altri redditi quali quelli derivanti da diritti d’autore, vendita di terreni a seguito di lottizzazione, cessione di immobili acquistati da non più di cinque anni
  • IMMOBILI, VARIAZIONI PROPRIETÀ
    in caso di variazioni nella situazione degli immobili, intervenute nel 2018 o nel 2019, è necessaria copia dell’ATTO NOTARILE o della DICHIARAZIONE DI SUCCESSIONE
  • IMMOBILI, LOCAZIONE
    nel caso d’immobili per i quali si riscuote un affitto fornire dovrai fornire, per ciascun immobile, l’importo totale del canone riscosso nell’anno 2018Nel caso d’immobili concessi in locazione in regime di cedolare e/o concordato del canone, è necessaria copia del contratto (se i relativi dati non sono già in nostro possesso).

·    ACCONTI IRPEF / CEDOLARE versati a Giugno e Novembrenel caso in cui l’anno scorso tu abbia compilato il modello REDDITI PF/2018 o nel caso in cui, in corso d’anno, tu abbia effettuato il pagamento direttamente, in banca o posta, dovrai fornirci copia dei versamenti effettuati.

Oneri detraibili e deducibili

  • SPESE DETRAIBILI/DEDUCIBILI sostenute nel 2018
    presentare le ricevute di pagamento relative a (l’elenco è in ordine alfabetico):
    • ABBONAMENTO TRASPORTI PUBBLICI
      fornire copia documentazione comprovante la data del sostenimento della spesa e l’intestazione
    • AFFITTO
      copia del contratto di locazione per il godimento della detrazione nelle seguenti fattispecie:
      inquilini con contratto “libero”
      copia del contratto di locazione al fine del godimento della detrazione [nota 1]
      inquilini con contratto convenzionale
      copia del contratto di locazione al fine del godimento della detrazione [nota 2]
      detrazione per canone spettante ai giovani
      copia del contratto di locazione [nota 3]
      detrazione per trasferimento residenza
      certificato di residenza storico qualora si richieda la detrazione per effettuato trasferimento residenza nei tre anni [nota 4]
    • ALTRI ONERI DETRAIBILI/DEDUCIBILI
      – spese veterinarie,
      – contributi riscatto laurea per persone a carico,
      – spese per servizi di interpretariato di soggetti riconosciuti sordomuti,
      – erogazioni a favore di partiti politici, di società ed associazioni sportive dilettantistiche,
      – contributi a favore di società di mutuo soccorso, di associazioni di promozione socialeonlusistituzioni religiose, ecc.
      – contributi bonifica
      – spese sostenute dai genitori adottivi per le pratiche di adozione di minore straniero
    • ASILI
      bollettini di pagamento 2018 relativi alle rette per gli asili nido (max 632,00 € per ogni figlio fino ai 3 anni d’età)
    • ASSEGNI PERIODICI CONIUGE
      copia sentenza o dichiarazione personale attestante assegni periodici corrisposti al coniuge in conseguenza di separazione, scioglimento, cessazione degli effetti civili del matrimonio, dichiarazione attestante le somme corrisposte nell’anno, codice fiscale del soggetto destinatario degli assegni
    • ASSICURAZIONI
      Si tratta delle assicurazioni vita (caso morte), infortuni, quelle finalizzate alla tutela delle persone con disabilità grave, quelle che hanno ad oggetto il rischio della non autosufficienza nel compimento degli atti della vita quotidiana. ATTENZIONE: dal 2018 è possibile detrarre anche quelle stipulate per la casa contro le calamità naturali. Necessaria la dichiarazione dell’assicurazione attestante somma versata (per le assicurazioni infortuni e vita sono necessarie le dichiarazioni che specifichino la quota detraibile o la condizione di detraibilità).
    • ASSISTENZA A PERSONE NON AUTOSUFFICIENTI
      spese per un importo non superiore a 2.100,00 € sostenute per gli addetti all’assistenza personale (badanti) nei casi di non autosufficienza nel compimento degli atti della vita quotidiana: lo stato di non autosufficienza può anche risultare da un certificato medico (non necessario un certificato d’invalidità).
    • ATTIVITÀ SPORTIVE
      quietanze delle spese sostenute per ciascun figlio di età compresa fra 5 e 18 anni, per un importo non superiore a 210,00 € ciascuno, per iscrizione annuale e abbonamento ad associazioni sportive, palestre, piscine e strutture sportive.
    • BENI A REGIME VINCOLISTICO
      Documentazione delle spese sostenute per manutenzione, protezione o restauro di beni immobili soggetti a regime vincolistico. La necessità dell’intervento deve risultare da dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà (da presentarsi al ministero per i beni ed attività culturali) se non prevista e disciplinata diversamente dalle norme. La detrazione è cumulabile con quella relativa al 50%, ma ridotta al 50%.
    • BONUS VERDE (interventi di sistemazione del verde
      Fatture e bonifici comprovanti le spese
    • CANI DA GUIDA PER NON VEDENTI
      documenti attestanti la spesa sostenuta
    • CASA, CREDITO D’IMPOSTA PER VENDITA E RIACQUISTO
      copia dei rogiti di vendita e di “riacquisto” di prima abitazione con richiesta benefici prima casa [nota 5]
    • COLF E ADDETTI ALL’ASSISTENZA
      ricevute versamento contributi previdenziali per addetti ai servizi domestici e familiari (colf, badanti, ecc.). Attenzione: qualora si tratti di assistenza a persona non autosufficiente è possibile detrarre anche le spese sostenute per retribuzioni nel limite di 2.100,00 € (vedi “assistenza a persone non autosufficienti”)
    • CONTRIBUTI ED EROGAZIONI PER ISTITUZIONI RELIGIOSE
      copia dei bollettini di versamento o dei bonifici bancari e/o postali
    • CONTRIBUTI PREVIDENZA INTEGRATIVA
      contributi e premi per forme pensionistiche complementari e individuali (c.d. previdenza integrativa) copia del contratto e dichiarazione dei versamenti effettuati rilasciata dalla banca/assicurazione
    • CONTRIBUTI PREVIDENZIALI
      ricevute di versamento per contributi previdenziali (ad esempio contributi riscatto laurea, contributi alla cassa professionale, ricongiunzione o contributi “fondo casalinghe”)
    • DISTURBI D’APPRENDIMENTO (DSA)
      ricevute comprovanti le spese sostenute a favore di studenti minorenni o maggiorenni , che debbano ancora ultimare la scuola secondaria di secondo grado (scuole superiori), che presentino disturbi dell’apprendimento. Necessario anche certificato medico che attesti il collegamento tra sussidio e disturbo. 
    • EROGAZIONI LIBERALI
      erogazioni a favore di ONG, di ONLUS, di ENTI UNIVERSITARI E DI RICERCA PUBBLICA, partiti politici, a favore delle popolazioni colpite da calamità pubbliche o da altri eventi straordinari, associazioni sportive dilettantistiche, beni soggetti a regime vincolistico, a favore delle attività culturali ed artistiche, enti dello spettacolo, fondazioni operanti nel settore musicale 
    • FUNERARIE
      spese funerarie sostenute nel 2018 (max 1.550,00 €). La detraibilità non è più limitata alle spese a favore di familiari
    • HANDICAP
      spese sostenute per mezzi necessari per l’accompagnamento, la deambulazione, la locomozione, il sollevamento, e quelle per sussidi tecnici informatici, relative a portatori di handicapnonché per l’acquisto di motoveicoli ed autoveicoli adattati (anche non adattati se per il trasporto di non vedenti, sordomuti, soggetti riconosciuti portatori di handicap con gravità e invalidi con grave limitazione della capacità di deambulazione) in relazione agli stessi soggetti; in tali casi è necessario un documento comprovante il riconoscimento dello stato di invalidità o di portatore di handicap
    • IMMOBILI ACQUISTATI O RISTRUTTURATI AL FINE DELLA LOCAZIONE?
      L’agevolazione riguarda l’acquisto di unità immobiliari a destinazione residenziale di nuova costruzione (invendute al 12 novembre 2014) cedute da imprese di costruzione o cooperative edilizie nonché l’acquisto di unità oggetto di interventi di ristrutturazione edilizia, restauro o risanamento conservativo (cedute dagli stessi soggetti) nonché la costruzione di unità immobiliari su aree edificabili già possedute dal contribuente prima dell’inizio dei lavori. L’immobile deve essere destinato entro sei mesi dall’acquisto o dal termine dei lavori, alla locazione per almeno otto anni. La deduzione è pari al 20% del prezzo d’acquisto, nonché degli interessi passivi relativi a mutui derivanti da mutui contratti per l’acquisto o, se trattasi di costruzione, delle spese sostenute per prestazioni di servizi, derivanti da appalto, attestate dall’impresa, per un limite massimo di 300.000,00 €. La detrazione è ripartita in otto quote annuali di pari importo. 
    • IMMOBILI RISTRUTTURATI, ACQUISTO
      copia del rogito da cui risulti che l’immobile acquistato dall’impresa ha subito un intervento di restauro o di risanamento conservativo[nota 6]
    • IMMOBILI CLASSE ENERGETICA A O B, ACQUISTO
      copia del rogito e documentazione comprovante la classe di appartenenza dell’immobile. [nota 7]
    • INTERMEDIAZIONE IMMOBILIARE
      fatture attestanti i compensi pagati a intermediari immobiliari per l’acquisto dell’abitazione principale, per un importo non superiore a 1.000,00 €.
    • MEDICHE E DI ASSISTENZA SPECIFICA (RICOVERO)
      ricevute spese mediche, dichiarazione attestante spese relative a ricoveri in istituti (questa fattispecie riguarda i soggetti che siano stati riconosciuti invalidi o portatori di handicap – in tal caso fornire anche copia di tale riconoscimento), spese per assistenza infermieristica e riabilitativa, ecc
    • MEDICHE
      ricevute relative alle spese mediche sostenute, come ad esempio spese dentistiche, oculistiche, chirurgiche, di analisi, di ricovero, per protesi, ecc. Attenzione: nel caso in cui tali spese siano state parzialmente rimborsate ti chiediamo di fornire un’adeguata documentazione comprovante i rimborsi ottenuti in quanto, in molti casi, tali spese saranno detraibili solo parzialmente. Ti ricordiamo tra le novità la detraibilità delle spese per acquisto di alimenti ai fini medici speciali (inseriti nella sezione A1 del registro nazionale di cui all’art. 7 del decreto del Ministro della Sanità 8 giugno 2001) con esclusione di quelli destinati ai lattanti.
    • MISURE ANTISISMICHE
      – le ricevute relative alle spese sostenute nonché
      – il documento attestante i pagamenti tramite bonifico bancario.[nota 8]
    • MOBILI (BONUS)
      ricevuta/fattura delle spese sostenute per mobili o grandi elettrodomestici di classe non inferiore ad A+ (A per i forni) con documentazione da cui risulti il pagamento tramite bonifico o moneta elettronica (ricordiamo che le spese sostenute nel 2018 sono detraibili solo per l’unità immobiliare per la quale sia stato fatto un intervento, che ha dato diritto alla detrazione del 50%, in data non anteriore al 1° gennaio 2017). Per quanto riguarda il bonus mobili per le giovani coppie è necessario fornire la documentazione che dimostri la convivenza da almeno 3 anni.
    • MUTUI IPOTECARI E LEASING PER ABITAZIONE PRINCIPALE
      – atto di compravendita e atto di mutuo relativi all’abitazione principale (nel caso in cui non sia già stato fornito negli anni precedenti);
      – dichiarazione della banca o quietanze attestanti interessi passivi pagati relativi a mutui ipotecari per l’acquisto dell’abitazione o, se stipulato a decorrere dal 1998, per la sua costruzione (si ricorda la possibilità di detrarre le spese notarili sostenute per la redazione del contratto di mutuo);
      – contratto leasing e dichiarazione attestante somme versate nel corso dell’anno 2018.
    • RISPARMIO ENERGETICO (DETRAZIONE 55%/65%)
      Detrazione del 55% o 65% per le spese sostenute per una serie di interventi finalizzati al risparmio energetico degli edifici esistenti. La spesa sostenuta, il cui tetto massimo è variabile a seconda del tipo d’intervento, dal 2011 è detraibile obbligatoriamente in 10 quote annuali di pari importo. Le tipologie di intervento sono:
      – riqualificazione energetica di edifici esistenti
      – interventi sull’involucro di edifici esistenti
      – installazione di pannelli solari
      – sostituzione di impianti di climatizzazione invernale.
      – installazione di dispositivi multimediali per il controllo remoto del riscaldamento, produzione acqua calda, climatizzazione.
      Per detrarre queste spese sono necessarie le copie delle fatture e dei relativi bonifici effettuati, copia dell’asseverazione effettuata da un tecnico abilitato, copia dell’attestato di certificazione energetica o di qualificazione energetica, ricevuta dell’invio della documentazione richiesta all’ENEA
    • RISTRUTTURAZIONI IMMOBILI
      spese per “ristrutturazioni” d’immobili(detrazione del 50%). Sono necessari:
      -tutte le ricevute relative alle spese sostenute nonché
      -il documento attestante i pagamenti tramite bonifico bancario.
      Nel caso di spese per ristrutturazioni condominiali è sufficiente la dichiarazione dell’amministratore.
      Attenzione: rientrano in queste spese quelle relative all’acquisto di un BOX di nuova costruzione che sia pertinenza di abitazione [nota 9], quelle relative all’acquisto di una caldaia, alle spese per la sicurezza dell’edificio quali porte blindate, cancelletti e antifurto, le spese di messa a norma degli impianti
    • SCUOLA, UNIVERSITÀ
      ricevute comprovanti spese per scuola primaria, secondaria primo e secondo grado, università e per corsi di specializzazione universitaria (anche università estere o private) e ricevute relative a spese per la frequenza di scuole d’infanzia (dai 4 ai 6 anni). Sono detraibili anche le somme relative alla mensa.
    • STUDENTI UNIVERSITARI FUORI SEDE
      Spese relative a contratto di locazione di immobile destinato ad abitazione di studente universitario a condizione che l’università sia ubicata ad almeno 100 chilometri dal comune di residenza dello studente e in una provincia diversa. La detrazione spetta su un importo massimo di 2.633,00 €. La detrazione spetta anche per i canoni relativi ai contratti di ospitalità, nonché agli atti di assegnazione in godimento o locazione stipulati con enti di diritto allo studio, università, ecc.

Il 730 precompilato deve essere presentato entro:

  • il 23 luglio nel caso di presentazione diretta all’Agenzia delle entrate o al Caf o al professionista;
  • il 7 luglio nel caso di presentazione al sostituto d’imposta.

I termini che scadono di sabato o in un giorno festivo sono prorogati al primo giorno feriale successivo.

Chi può presentarlo

Possono utilizzare il Modello 730 i contribuenti che sono:

  • pensionati o lavoratori dipendenti (compresi coloro per i quali il reddito è determinato sulla base della retribuzione convenzionale);
  • soggetti che percepiscono indennità sostitutive di reddito di lavoro dipendente (quali il trattamento di integrazione salariale, l’indennità di mobilità, ecc.);
  • soci di cooperative di produzione e lavoro, di servizi, agricole e di prima trasformazione dei prodotti agricoli e di piccola pesca;
  • sacerdoti della Chiesa cattolica;
  • giudici costituzionali, parlamentari nazionali e altri titolari di cariche pubbliche elettive (consiglieri regionali, provinciali, comunali, ecc.);
  • soggetti impegnati in lavori socialmente utili. I lavoratori con contratto di lavoro a tempo determinato per un periodo inferiore all’anno possono presentare il Mod. 730:
  • al sostituto d’imposta se il rapporto di lavoro è in essere almeno nel periodo di consegna del modello per la liquidazione delle imposte;
  • ad un centro di assistenza fiscale per lavoratori dipendenti (Caf-dipendenti) o ad un professionista abilitato se il rapporto di lavoro è in essere almeno nel periodo di consegna del modello per la liquidazione delle imposte e si è a conoscenza dei dati del sostituto che dovrà effettuare il conguaglio.

Possono utilizzare il Mod. 730, presentandolo ad un Caf-dipendenti o ad un professionista abilitato, i soggetti che nell’anno di imposta posseggono soltanto redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente di cui all’art. 50, comma 1, lett. c-bis), del Tuir – definiti redditi di collaborazione coordinata e continuativa – almeno nel periodo di consegna del modello per la liquidazione delle imposte e conoscono i dati del sostituto che dovrà effettuare il conguaglio.

I soggetti che devono presentare la dichiarazione per conto delle persone incapaci, compresi i minori, possono utilizzare il Mod.730, se per questi contribuenti ricorrono le condizioni sopra indicate.

Il modello 730 può essere utilizzato per dichiarare le seguenti tipologie di reddito:

  • redditi di lavoro dipendente;
  • redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente;
  • redditi dei terreni e dei fabbricati;
  • redditi di capitale;
  • redditi di lavoro autonomo per i quali non è richiesta la partita IVA;
  • alcuni dei redditi diversi;
  • alcuni dei redditi assoggettabili a tassazione separata.

Non possono utilizzare il 730 e devono presentare il Modello Redditi, i contribuenti che nell’anno di imposta hanno posseduto:

  • redditi d’impresa, anche in forma di partecipazione;
  • redditi di lavoro autonomo per i quali è richiesta la partita IVA;
  • redditi “diversi” non compresi tra quelli indicati nel quadro D, rigo D4 (ad es. proventi derivanti dalla cessione totale o parziale di aziende, proventi derivanti dall’affitto e dalla concessione in usufrutto di aziende).

Non possono, inoltre, utilizzare il Modello 730 730 i contribuenti che:

  • devono presentare anche una delle seguenti dichiarazioni: Iva, Irap, sostituti d’imposta modelli 770 ordinario e semplificato (ad es.,imprenditori agricoli non esonerati dall’obbligo di presentare la dichiarazione Iva, venditori “porta a porta”);
  • non sono residenti in Italia nell’anno in corso e/o precedente;
  • devono presentare la dichiarazione per conto dei contribuenti deceduti;
  • nell’anno di imposta percepiscono redditi di lavoro dipendente erogati esclusivamente da datori di lavoro non obbligati ad effettuare le ritenute d’acconto (ad es. collaboratori familiari e altri addetti alla casa);
  • nell’anno di imposta hanno realizzato plusvalenze derivanti dalla cessione di partecipazioni qualificate.

Chi è esonerato

La presentazione della dichiarazione dei redditi non sempre è obbligatoria, l'obbligo viene meno nei casi in cui non ci siano imposte da versare o siano state già interamente e correttamente trattenute dal sostituto d'imposta oppure perché le imposte non sono dovute in origine (nel caso di redditi esenti, come le pensioni di invalidità).Anche in caso di esonero però può essere presentata per dichiarare eventuali spese sostenute o fruire di detrazioni o per chiedere rimborsi relativi a crediti o eccedenze di versamento che derivano dalle dichiarazioni degli anni precedenti o da acconti.

In generale, i contribuenti esonerati sono quelli che hanno esclusivamente redditi da abitazione principale o altri fabbricati non locati (quelli esenti imu), da lavoro dipendente e da pensione corrisposti da un unico sostituto d'imposta, redditi soggetti ad imposta sostituiva (es interessi sui Bot) con esclusione però della cedolare secca o redditi soggetti a ritenuta alla fonte (interessi cui conti correnti).
Ma attenzione: la dichiarazione deve comunque essere presentata se le addizionali all'Irpef non sono state trattenute o sono state trattenute in misura inferiore a quella dovuta.
In particolare chi lavora come colf/badante e può aver diritto al bonus Irpef di 80 euro mensili che verrà riconosciuto presentando la dichiarazione.

Chi nell'anno precedente ha percepito l'indennità di disoccupazione, fa bene a verificare la corretta applicazione delle detrazioni applicate.
Sempre in caso di disoccupazione, chi nell'anno precedenete ha percepito sia lo stipendio che l'indennità, avrà due CU (Certificazione unica, ex modello CUD): una del datore di lavoro e una dell'Inps e in questo caso è obbligatorio presentare la dichiarazione dei redditi, ma anche chi ha percepito solo la disoccupazione, può presentare il modello 730 indicando l'Inps come sostituto d'imposta che effettuerà il conguaglio, ottenendo prima eventuali rimborsi e verificando con i nostri operatori la corretta applicazione delle detrazioni applicate dall'Inps.

L'esonero dipende dalla tipologia di reddito e da un limite massimo di reddito percepito nell'anno precendente. per chiarezza, riportiamo la guida al 730:

In caso di errore

Se si riscontrano errori di compilazione o di calcolo, è possibile rivolgersi a chi ha prestato l'assistenza per correggerli. In questo caso è necessario compilare il modello 730 rettificativo.

Quando il modello è stato compilato in modo corretto, ma il contribuente si è accorto di aver dimenticato di indicare degli oneri deducibili o detraibili, c'è la possibilità di:

  • presentare entro il 25 ottobre un modello 730 integrativo. Il modello 730 integrativo deve essere presentato a un intermediario (Caf, professionista), anche se il modello precedente era stato presentato al datore di lavoro o all'ente pensionistico
  • presentare, in alternativa, un Modello Redditi entro il termine di presentazione della dichiarazione dei redditi relativa al periodo d'imposta successivo.

Se, invece, il contribuente si è accorto di aver dimenticato di dichiarare dei redditi oppure ha indicato oneri deducibili o detraibili in misura superiore a quella spettante, deve presentare obbligatoriamente un Modello Redditi e pagare direttamente le somme dovute, compresa la differenza rispetto all'importo del credito risultante dal modello 730, che verrà comunque rimborsato dal sostituto d'imposta.

Novità

Ecco  la rassegna delle novità contenute nel modello 730/2019:

  • Deduzione erogazioni liberali a favore delle ONLUS, OV e APS: il Codice del Terzo settore prevede che le liberalità in denaro o in natura erogate a favore degli enti del Terzo settore non commerciali sono deducibili dal reddito complessivo netto del soggetto erogatore nel limite del 10 per cento del reddito complessivo dichiarato. Qualora detto importo sia di ammontare superiore al reddito complessivo dichiarato, diminuito di tutte le deduzioni, l’eccedenza può essere computata in aumento dell’importo deducibile dal reddito complessivo dei periodi di imposta successivi, ma non oltre il quarto, fino a concorrenza del suo ammontare.
  • Ulteriori spese per cui spetta la detrazione del 19 per cento: è possibile detrarre dall’Irpef le spese per abbonamento trasporto pubblico per un importo non superiore a 250 euro; le spese per assicurazione contro eventi calamitosi; le spese sostenute in favore dei minori o di maggiorenni, con diagnosi di disturbo specifico dell’apprendimento (DSA) per l’acquisto di strumenti compensativi e di sussidi tecnici e informatici.
  • Detrazione per erogazioni liberali a favore delle ONLUS, APS: è possibile detrarre il 30 per cento degli oneri sostenuti per le erogazioni liberali in denaro o in natura a favore delle Onlus e delle associazioni di promozione sociale, per un importo complessivo in ciascun periodo d’imposta non superiore a 30.000 euro. L’aliquota di detrazione è elevato al 35 per cento degli oneri sostenuti dal contribuente, qualora l’erogazione liberale sia a favore di organizzazioni di volontariato.
  • Detrazione contributi associativi alle società di mutuo soccorso: è innalzato a 1.300 euro il limite di detrazione dei contributi associativi alle società di mutuo soccorso.
  • Sistemazione a verde: è possibile portare in detrazione dall’Irpef le spese sostenute per la sistemazione a verde delle unità immobiliari e anche quelle sostenute per interventi effettuati sulle parti comuni esterne degli edifici condominiali.
  • Spese per interventi finalizzati al risparmio energetico: Sono state introdotte nuove tipologie di interventi agevolabili con aliquota di detrazione al 65 per cento o con aliquote dell’80 o dell’85 per cento.
  • Tassazione R.I.T.A.: da quest’anno il percettore della rendita temporanea anticipata ha facoltà di avvalersi in dichiarazione della tassazione ordinaria in luogo di quella sostitutiva applicata dal soggetto erogatore.
  • Deduzione premi e contributi versati alla previdenza complementare dei dipendenti pubblici: a decorrere dal 1° gennaio 2018, ai dipendenti delle amministrazioni pubbliche, si applicano le medesime disposizioni previste per i dipendenti privati riguardo la deducibilità dei premi e contributi versati per la previdenza complementare.
  • Ristrutturazioni: dal 21 novembre 2018, per alcuni interventi, va effettuata la comunicazione all’ENEA.

In chiusura, si allegano di seguito gli allegati pubblicati dall’Agenzia delle Entrate con il provvedimento del 15 gennaio 2019:

Cosa è il Modello Redditi

Il modello Redditi PF (ex Unico) è il modello ordinario di dichiarazione dei redditi; si tratta di un modello unificato tramite il quale è possibile effettuare più dichiarazioni fiscali.

Per una corretta presentazione del modello Unico è necessario eseguire le seguenti operazioni:

  • compilare il modello in tutte le sue parti;
  • calcolare i versamenti;
  • effettuare i versamenti;
  • presentare la dichiarazione.

A differenza del modello 730, nel modello Redditi 2017 (Unico) i versamenti delle imposte sono effettuati direttamente dal contribuente attraverso il modello F24, che deve essere presentato in banca o in posta.

Il contribuente può effettuare direttamente la compilazione del modello ed i calcoli dei versamenti o può richiedere assistenza alla compilazione ai CAF, ai professionisti e agli Uffici dell'Agenzia delle Entrate appositamente abilitati a svolgere questa attività.

Chi può utilizzarlo ?

Deve presentare il Modello Redditi e non può utilizzare il Modello 730 precompilato o ordinario

  • chi ha percepito redditi d'impresa, anche in forma di partecipazione;
  • chi ha percepito redditi di lavoro autonomo per i quali è richiesta la partita IVA;
  • chi ha percepito redditi "diversi" non compresi tra quelli indicati nel quadro D, righi D4 e D5;
  • chi ha percepito plusvalenze derivanti dalla cessione di partecipazioni qualificate o derivanti dalla cessione di partecipazioni non qualificate in società residenti in Paesi o territori a fiscalità privilegiata, i cui titoli non sono negoziati in mercati regolamentati;
  • chi ha percepito redditi derivanti da produzione di "agroenergie" oltre i limiti previsti dal D.L. 66/2014;
  • chi ha percepito redditi provenienti da "trust", in qualità di beneficiario;
  • chi non è stato residente in Italia,
  • chi deve presentare anche una delle seguenti dichiarazioni: IVA, IRAP, Mod. 770 ordinario e semplificato (sostituti d'imposta);
  • chi deve presentare la dichiarazione per conto di contribuenti deceduti.

Scadenza

 

  • i soggetti obbligati all’invio del modello Redditi dovranno  rispettare la scadenza del 30 settembre.

Quando non è obbligatorio presentare la dichiarazione dei redditi 730

I seguenti soggetti NON DEVONO presentare la dichiarazione dei redditi per l’anno, questo non vuol dire però che non devono versare le imposte:

Di seguito i casi di esonero dalla dichiarazione dei redditi modello 730 o modello Unico. Se avete solo redditi corrisposti da un unico datore di lavoro obbligato ad effettuare le ritenute di acconto o corrisposti da più sostituti purchè certificati dall’ultimo che ha effettuato il conguaglio e le detrazioni per coniuge e familiari a carico sono spettanti e non sono dovute le addizionali regionale e comunale e contemporaneamente avete esclusivamente solo una delle seguenti tipologie di reddito allora sarete esonerati.

Limiti in base alla tipologia di reddito

  1. Redditi corrisposti da un unico sostituto d’imposta obbligato ad effettuare le ritenute di acconto o corrisposti da più sostituti purché certificati dall’ultimo che ha effettuato il conguaglio e redditi derivanti dall’abitazione principale, relative pertinenze e altri fabbricati non locati e sempreche il fabbricato non locato non sia situato nello stesso comune dell’abitazione principale e che l’abitazione principale e pertinenze per le quali non è dovuta l’Imu.
  2. Redditi corrisposti da un unico sostituto d’imposta obbligato ad effettuare le ritenute di acconto o corrisposti da più sostituti purché certificati dall’ultimo che ha effettuato il conguaglio e solo lavoro dipendente o di pensione. Inoltre le detrazioni per coniuge e familiari a carico sono spettanti e non sono dovute le addizionali regionale e comunale
  3. Redditi corrisposti da un unico sostituto d’imposta obbligato ad effettuare le ritenute di acconto o corrisposti da più sostituti purché certificati dall’ultimo che ha effettuato il conguaglio o lavoro dipendente o pensione + Abitazione principale, relative pertinenze e altri fabbricati non locati. Inoltre le detrazioni per coniuge e familiari a carico devono essere spettanti e non devono essere dovute le addizionali regionale e comunale.
  4. Rapporti di collaborazione coordinata e continuativa compresi i lavori a progetto. Sono escluse le collaborazioni di carattere amministrativo-gestionale di natura non professionale rese in favore di società e associazioni sportive dilettantistiche. Inoltre le detrazioni per coniuge e familiari a carico devono essere spettanti e non devono essere dovute le addizionali regionale e comunale
  5. Redditi esenti: Esempi: rendite erogate dall’Inail esclusivamente per invalidità permanente o per morte, alcune borse di studio, pensioni di guerra, pensioni privilegiate ordinarie corrisposte ai militari di leva, pensioni, indennità, comprese le indennità di accompagnamento e assegni erogati dal Ministero dell’Interno ai ciechi civili, ai sordi e agli invalidi civili, sussidi a favore degli hanseniani, pensioni socialiRedditi soggetti ad imposta sostitutiva.
  6. Redditi soggetti ad imposta sostitutiva: Esempi: interessi sui BOT o sugli altri titoli del debito pubblico
  7. Redditi soggetti a ritenuta alla fonte a titolo di imposta.
    Esempi: interessi sui conti correnti bancari o postali; redditi derivanti da lavori socialmente utili.

Limiti in base a limiti reddituali

  1. Terreni e/o fabbricati (comprese abitazione principale e sue pertinenze nel limite di 500 euro annue e solo se da abitazione principale e pertinenze per le quali non è dovuta l’Imu.
  2. Lavoro dipendente o assimilato + altre tipologie di redditonei limiti complessivi di 8 mila euro purchè il periodo di lavoro non inferiore a 365 giorni Periodo di pensione non inferiore a 365 giorni. Le detrazioni per coniuge e familiari a carico sono spettanti e non sono dovute le addizionali regionale e comunale. Se il sostituto d’imposta ha operato le ritenute il contribuente può recuperare il credito presentando la dichiarazione. Il reddito complessivo deve essere calcolato senza tener conto del reddito derivante dall’abitazione principale e dalle sue pertinenze.
  3. Pensione + terreni + abitazione principale e sue pertinenze nei limiti di 7500 euro annue (box, cantina, ecc.) purchè il periodo di lavoro non sia inferiore a 365 giorni Periodo di pensione non inferiore a 365 giorni. Le detrazioni per coniuge e familiari a carico sono spettanti e non sono dovute le addizionali regionale e comunale. Se il sostituto d’imposta ha operato le ritenute il contribuente può recuperare il credito presentando la dichiarazione.
  4. Reddito derivante da pensione + terreni + abitazione principale e sue pertinenze  (box, cantina, ecc.) nei limiti di 7750 euro l’anno purchè il periodo di pensione non inferiore a 365 giorni. Contribuente di età pari o superiore a 75 anni.
  5. Le detrazioni per coniuge e familiari a carico so- no spettanti e non sono dovute le addizionali regionale e comunale. Se il sostituto d’imposta ha operato le ritenute il contribuente può recuperare il credito presentando la dichiarazione. Il reddito complessivo deve essere calcolato senza tener conto del reddito derivante dall’abitazione principale e dalle sue pertinenze.
  6. Assegno periodico corrisposto dal coniuge + altre tipologie di reddito nei limiti di 7500 euro. Il reddito complessivo deve essere calcolato senza tener conto del reddito derivante dall’abitazione principale e dalle sue pertinenze. È escluso l’assegno periodico destinato al mantenimento dei figli.
  7. Redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente e altri redditi per i quali la detrazione prevista non è rapportata al periodo di lavoro nei limiti di 4800 euro annui. Esempi: compensi percepiti per l’attività libero professionale intramuraria del personale dipendente dal Servizio sanitario nazionale, redditi da attività commerciali occasionali, redditi da attività di lavoro autonomo occasionale
  8. Compensi derivanti da attività sportive dilettantistiche nei limiti di 28.158,28.


 



 

Documenti Necessari

Elenco dei documenti per la dichiarazione dei redditi 2019 (relativa all’anno 2018). Le novità sono evidenziate in giallo.

·      CARTA D’IDENTITÀ di ciascun contribuente

·      DICHIARAZIONE DEI REDDITI
copia dell’ultima dichiarazione dei redditi (730 o REDDITI PF) presentata

·      CODICE FISCALE del coniuge e dei familiari A CARICO
(nel caso in cui l’anno scorso la dichiarazione sia stata presentata tramite i nostri uffici, è necessario solo in caso di nuovi familiari a carico)

·      VISURA CATASTALE degli immobili (terreni e fabbricati) o, in alternativa, atto d’acquisto
(tali documenti non servono nel caso tali dati siano già in nostro possesso)

·      CU 2019 (CERTIFICAZIONE DEL REDDITO)
modello/i di certificazione del reddito di lavoro dipendente, di collaborazione, di pensione, di lavoro autonomo, disoccupazione, mobilità, cassa integrazione, maternità, somme percepite dall’INAIL a titolo di indennità temporanea (CU 2019) relativo all’anno 2018, compensi percepiti per attività sportive dilettantistiche (se superiori a € 7.500,00)

·      CERTIFICAZIONI DI ALTRI REDDITI, quali:
 

  • dividendi azionari (se partecipazioni di natura qualificata o se distribuiti da società residenti in paesi a fiscalità privilegiata non negoziati in mercati regolamentati)
  • assegno di mantenimento a seguito di separazione legale o divorzio dei coniugi
  • altri redditi quali quelli derivanti da diritti d’autore, vendita di terreni a seguito di lottizzazione, cessione di immobili acquistati da non più di cinque anni
  • IMMOBILI, VARIAZIONI PROPRIETÀ
    in caso di variazioni nella situazione degli immobili, intervenute nel 2018 o nel 2019, è necessaria copia dell’ATTO NOTARILE o della DICHIARAZIONE DI SUCCESSIONE
  • IMMOBILI, LOCAZIONE
    nel caso d’immobili per i quali si riscuote un affitto fornire dovrai fornire, per ciascun immobile, l’importo totale del canone riscosso nell’anno 2018Nel caso d’immobili concessi in locazione in regime di cedolare e/o concordato del canone, è necessaria copia del contratto (se i relativi dati non sono già in nostro possesso).

·    ACCONTI IRPEF / CEDOLARE versati a Giugno e Novembrenel caso in cui l’anno scorso tu abbia compilato il modello REDDITI PF/2018 o nel caso in cui, in corso d’anno, tu abbia effettuato il pagamento direttamente, in banca o posta, dovrai fornirci copia dei versamenti effettuati.

Oneri detraibili e deducibili

  • SPESE DETRAIBILI/DEDUCIBILI sostenute nel 2018
    presentare le ricevute di pagamento relative a (l’elenco è in ordine alfabetico):
    • ABBONAMENTO TRASPORTI PUBBLICI
      fornire copia documentazione comprovante la data del sostenimento della spesa e l’intestazione
    • AFFITTO
      copia del contratto di locazione per il godimento della detrazione nelle seguenti fattispecie:
      inquilini con contratto “libero”
      copia del contratto di locazione al fine del godimento della detrazione [nota 1]
      inquilini con contratto convenzionale
      copia del contratto di locazione al fine del godimento della detrazione [nota 2]
      detrazione per canone spettante ai giovani
      copia del contratto di locazione [nota 3]
      detrazione per trasferimento residenza
      certificato di residenza storico qualora si richieda la detrazione per effettuato trasferimento residenza nei tre anni [nota 4]
    • ALTRI ONERI DETRAIBILI/DEDUCIBILI
      – spese veterinarie,
      – contributi riscatto laurea per persone a carico,
      – spese per servizi di interpretariato di soggetti riconosciuti sordomuti,
      – erogazioni a favore di partiti politici, di società ed associazioni sportive dilettantistiche,
      – contributi a favore di società di mutuo soccorso, di associazioni di promozione socialeonlusistituzioni religiose, ecc.
      – contributi bonifica
      – spese sostenute dai genitori adottivi per le pratiche di adozione di minore straniero
    • ASILI
      bollettini di pagamento 2018 relativi alle rette per gli asili nido (max 632,00 € per ogni figlio fino ai 3 anni d’età)
    • ASSEGNI PERIODICI CONIUGE
      copia sentenza o dichiarazione personale attestante assegni periodici corrisposti al coniuge in conseguenza di separazione, scioglimento, cessazione degli effetti civili del matrimonio, dichiarazione attestante le somme corrisposte nell’anno, codice fiscale del soggetto destinatario degli assegni
    • ASSICURAZIONI
      Si tratta delle assicurazioni vita (caso morte), infortuni, quelle finalizzate alla tutela delle persone con disabilità grave, quelle che hanno ad oggetto il rischio della non autosufficienza nel compimento degli atti della vita quotidiana. ATTENZIONE: dal 2018 è possibile detrarre anche quelle stipulate per la casa contro le calamità naturali. Necessaria la dichiarazione dell’assicurazione attestante somma versata (per le assicurazioni infortuni e vita sono necessarie le dichiarazioni che specifichino la quota detraibile o la condizione di detraibilità).
    • ASSISTENZA A PERSONE NON AUTOSUFFICIENTI
      spese per un importo non superiore a 2.100,00 € sostenute per gli addetti all’assistenza personale (badanti) nei casi di non autosufficienza nel compimento degli atti della vita quotidiana: lo stato di non autosufficienza può anche risultare da un certificato medico (non necessario un certificato d’invalidità).
    • ATTIVITÀ SPORTIVE
      quietanze delle spese sostenute per ciascun figlio di età compresa fra 5 e 18 anni, per un importo non superiore a 210,00 € ciascuno, per iscrizione annuale e abbonamento ad associazioni sportive, palestre, piscine e strutture sportive.
    • BENI A REGIME VINCOLISTICO
      Documentazione delle spese sostenute per manutenzione, protezione o restauro di beni immobili soggetti a regime vincolistico. La necessità dell’intervento deve risultare da dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà (da presentarsi al ministero per i beni ed attività culturali) se non prevista e disciplinata diversamente dalle norme. La detrazione è cumulabile con quella relativa al 50%, ma ridotta al 50%.
    • BONUS VERDE (interventi di sistemazione del verde
      Fatture e bonifici comprovanti le spese
    • CANI DA GUIDA PER NON VEDENTI
      documenti attestanti la spesa sostenuta
    • CASA, CREDITO D’IMPOSTA PER VENDITA E RIACQUISTO
      copia dei rogiti di vendita e di “riacquisto” di prima abitazione con richiesta benefici prima casa [nota 5]
    • COLF E ADDETTI ALL’ASSISTENZA
      ricevute versamento contributi previdenziali per addetti ai servizi domestici e familiari (colf, badanti, ecc.). Attenzione: qualora si tratti di assistenza a persona non autosufficiente è possibile detrarre anche le spese sostenute per retribuzioni nel limite di 2.100,00 € (vedi “assistenza a persone non autosufficienti”)
    • CONTRIBUTI ED EROGAZIONI PER ISTITUZIONI RELIGIOSE
      copia dei bollettini di versamento o dei bonifici bancari e/o postali
    • CONTRIBUTI PREVIDENZA INTEGRATIVA
      contributi e premi per forme pensionistiche complementari e individuali (c.d. previdenza integrativa) copia del contratto e dichiarazione dei versamenti effettuati rilasciata dalla banca/assicurazione
    • CONTRIBUTI PREVIDENZIALI
      ricevute di versamento per contributi previdenziali (ad esempio contributi riscatto laurea, contributi alla cassa professionale, ricongiunzione o contributi “fondo casalinghe”)
    • DISTURBI D’APPRENDIMENTO (DSA)
      ricevute comprovanti le spese sostenute a favore di studenti minorenni o maggiorenni , che debbano ancora ultimare la scuola secondaria di secondo grado (scuole superiori), che presentino disturbi dell’apprendimento. Necessario anche certificato medico che attesti il collegamento tra sussidio e disturbo. 
    • EROGAZIONI LIBERALI
      erogazioni a favore di ONG, di ONLUS, di ENTI UNIVERSITARI E DI RICERCA PUBBLICA, partiti politici, a favore delle popolazioni colpite da calamità pubbliche o da altri eventi straordinari, associazioni sportive dilettantistiche, beni soggetti a regime vincolistico, a favore delle attività culturali ed artistiche, enti dello spettacolo, fondazioni operanti nel settore musicale 
    • FUNERARIE
      spese funerarie sostenute nel 2018 (max 1.550,00 €). La detraibilità non è più limitata alle spese a favore di familiari
    • HANDICAP
      spese sostenute per mezzi necessari per l’accompagnamento, la deambulazione, la locomozione, il sollevamento, e quelle per sussidi tecnici informatici, relative a portatori di handicapnonché per l’acquisto di motoveicoli ed autoveicoli adattati (anche non adattati se per il trasporto di non vedenti, sordomuti, soggetti riconosciuti portatori di handicap con gravità e invalidi con grave limitazione della capacità di deambulazione) in relazione agli stessi soggetti; in tali casi è necessario un documento comprovante il riconoscimento dello stato di invalidità o di portatore di handicap
    • IMMOBILI ACQUISTATI O RISTRUTTURATI AL FINE DELLA LOCAZIONE?
      L’agevolazione riguarda l’acquisto di unità immobiliari a destinazione residenziale di nuova costruzione (invendute al 12 novembre 2014) cedute da imprese di costruzione o cooperative edilizie nonché l’acquisto di unità oggetto di interventi di ristrutturazione edilizia, restauro o risanamento conservativo (cedute dagli stessi soggetti) nonché la costruzione di unità immobiliari su aree edificabili già possedute dal contribuente prima dell’inizio dei lavori. L’immobile deve essere destinato entro sei mesi dall’acquisto o dal termine dei lavori, alla locazione per almeno otto anni. La deduzione è pari al 20% del prezzo d’acquisto, nonché degli interessi passivi relativi a mutui derivanti da mutui contratti per l’acquisto o, se trattasi di costruzione, delle spese sostenute per prestazioni di servizi, derivanti da appalto, attestate dall’impresa, per un limite massimo di 300.000,00 €. La detrazione è ripartita in otto quote annuali di pari importo. 
    • IMMOBILI RISTRUTTURATI, ACQUISTO
      copia del rogito da cui risulti che l’immobile acquistato dall’impresa ha subito un intervento di restauro o di risanamento conservativo[nota 6]
    • IMMOBILI CLASSE ENERGETICA A O B, ACQUISTO
      copia del rogito e documentazione comprovante la classe di appartenenza dell’immobile. [nota 7]
    • INTERMEDIAZIONE IMMOBILIARE
      fatture attestanti i compensi pagati a intermediari immobiliari per l’acquisto dell’abitazione principale, per un importo non superiore a 1.000,00 €.
    • MEDICHE E DI ASSISTENZA SPECIFICA (RICOVERO)
      ricevute spese mediche, dichiarazione attestante spese relative a ricoveri in istituti (questa fattispecie riguarda i soggetti che siano stati riconosciuti invalidi o portatori di handicap – in tal caso fornire anche copia di tale riconoscimento), spese per assistenza infermieristica e riabilitativa, ecc
    • MEDICHE
      ricevute relative alle spese mediche sostenute, come ad esempio spese dentistiche, oculistiche, chirurgiche, di analisi, di ricovero, per protesi, ecc. Attenzione: nel caso in cui tali spese siano state parzialmente rimborsate ti chiediamo di fornire un’adeguata documentazione comprovante i rimborsi ottenuti in quanto, in molti casi, tali spese saranno detraibili solo parzialmente. Ti ricordiamo tra le novità la detraibilità delle spese per acquisto di alimenti ai fini medici speciali (inseriti nella sezione A1 del registro nazionale di cui all’art. 7 del decreto del Ministro della Sanità 8 giugno 2001) con esclusione di quelli destinati ai lattanti.
    • MISURE ANTISISMICHE
      – le ricevute relative alle spese sostenute nonché
      – il documento attestante i pagamenti tramite bonifico bancario.[nota 8]
    • MOBILI (BONUS)
      ricevuta/fattura delle spese sostenute per mobili o grandi elettrodomestici di classe non inferiore ad A+ (A per i forni) con documentazione da cui risulti il pagamento tramite bonifico o moneta elettronica (ricordiamo che le spese sostenute nel 2018 sono detraibili solo per l’unità immobiliare per la quale sia stato fatto un intervento, che ha dato diritto alla detrazione del 50%, in data non anteriore al 1° gennaio 2017). Per quanto riguarda il bonus mobili per le giovani coppie è necessario fornire la documentazione che dimostri la convivenza da almeno 3 anni.
    • MUTUI IPOTECARI E LEASING PER ABITAZIONE PRINCIPALE
      – atto di compravendita e atto di mutuo relativi all’abitazione principale (nel caso in cui non sia già stato fornito negli anni precedenti);
      – dichiarazione della banca o quietanze attestanti interessi passivi pagati relativi a mutui ipotecari per l’acquisto dell’abitazione o, se stipulato a decorrere dal 1998, per la sua costruzione (si ricorda la possibilità di detrarre le spese notarili sostenute per la redazione del contratto di mutuo);
      – contratto leasing e dichiarazione attestante somme versate nel corso dell’anno 2018.
    • RISPARMIO ENERGETICO (DETRAZIONE 55%/65%)
      Detrazione del 55% o 65% per le spese sostenute per una serie di interventi finalizzati al risparmio energetico degli edifici esistenti. La spesa sostenuta, il cui tetto massimo è variabile a seconda del tipo d’intervento, dal 2011 è detraibile obbligatoriamente in 10 quote annuali di pari importo. Le tipologie di intervento sono:
      – riqualificazione energetica di edifici esistenti
      – interventi sull’involucro di edifici esistenti
      – installazione di pannelli solari
      – sostituzione di impianti di climatizzazione invernale.
      – installazione di dispositivi multimediali per il controllo remoto del riscaldamento, produzione acqua calda, climatizzazione.
      Per detrarre queste spese sono necessarie le copie delle fatture e dei relativi bonifici effettuati, copia dell’asseverazione effettuata da un tecnico abilitato, copia dell’attestato di certificazione energetica o di qualificazione energetica, ricevuta dell’invio della documentazione richiesta all’ENEA
    • RISTRUTTURAZIONI IMMOBILI
      spese per “ristrutturazioni” d’immobili(detrazione del 50%). Sono necessari:
      -tutte le ricevute relative alle spese sostenute nonché
      -il documento attestante i pagamenti tramite bonifico bancario.
      Nel caso di spese per ristrutturazioni condominiali è sufficiente la dichiarazione dell’amministratore.
      Attenzione: rientrano in queste spese quelle relative all’acquisto di un BOX di nuova costruzione che sia pertinenza di abitazione [nota 9], quelle relative all’acquisto di una caldaia, alle spese per la sicurezza dell’edificio quali porte blindate, cancelletti e antifurto, le spese di messa a norma degli impianti
    • SCUOLA, UNIVERSITÀ
      ricevute comprovanti spese per scuola primaria, secondaria primo e secondo grado, università e per corsi di specializzazione universitaria (anche università estere o private) e ricevute relative a spese per la frequenza di scuole d’infanzia (dai 4 ai 6 anni). Sono detraibili anche le somme relative alla mensa.
    • STUDENTI UNIVERSITARI FUORI SEDE
      Spese relative a contratto di locazione di immobile destinato ad abitazione di studente universitario a condizione che l’università sia ubicata ad almeno 100 chilometri dal comune di residenza dello studente e in una provincia diversa. La detrazione spetta su un importo massimo di 2.633,00 €. La detrazione spetta anche per i canoni relativi ai contratti di ospitalità, nonché agli atti di assegnazione in godimento o locazione stipulati con enti di diritto allo studio, università, ecc.

Conservare i documenti

Tutta la documentazione concernente i redditi, le ritenute, gli oneri, le spese, ecc., esposti nella presente dichiarazione deve essere conservata dal contribuente fino al 31 dicembre del quarto anno successivo alla presentazione, termine entro il quale l'Agenzia delle Entrate ha facoltà di richiederla. Se il contribuente, a seguito di richiesta dell'Agenzia, non è in grado di esibire idonea documentazione relativa alle deduzioni, alle detrazioni, alle ritenute, ai crediti d'imposta indicati o ai versamenti, subisce una sanzione amministrativa.

Le pratiche di successione

Presso gli uffici di OmNiaMultiServizi è istituito un apposito servizio che fornisce assistenza e consulenza per le pratiche di successione.

Gli operatori sono in grado di assistere il  contribuente e orientarlo verso  le operazioni che dovranno essere eseguite per la redazione della pratica di successione, e tutti i nostri uffici operano utilizzando programmi informatici di supporto che rendono più agevole e sicura la predisposizione della pratica.

Cos'è la Successione ereditaria?

Per Successione ereditaria si intende la devoluzione dei rapporti giuridici dal De Cuius (il defunto) agli eredi. E’ regolata nel Libro Secondo del Codice Civile. La Successione ereditaria non comporta il solo trasferimento dei beni immobili, mobili ed altri diritti reali ma anche il trasferimento di obblighi che il de Cuius assunse in vita quali debiti, imposte arretrate ai quali devono far fronte tutti gli eredi in proporzione ai loro diritti.

La Successione si dice legittima quando gli eredi succedono al defunto in forza di legge, si dice testamentaria quando i beni sono devoluti conformemente alla volontà scritta (testamento) del de Cuius.

La dichiarazione di successione e va presentata entro un anno dalla data del decesso, ma sono esonerati esonerati dalla presentazione della dichiarazione di successione il coniuge o i parenti in linea retta se la successione non comprende beni immobili e diritti reali immobiliari e  il valore globale dell'asse ereditario lordo (cioè il valore complessivo dei beni e dei diritti caduti in successione) non supera i 100.000 euro

La dichiarazione

La Dichiarazione di Successione (in passato chiamata denuncia) consiste in una serie di adempimenti che il contribuente (erede, legatario, ecc.) deve eseguire per procedere al trasferimento delle attività e passività agli eredi sia per legge che testamentari. Tale dichiarazione redatta su apposito modello fornito dall’Amministrazione Finanziaria e va presentata entro un anno dalla data del decesso all’Agenzia delle Entrate competente territorialmente (ultima residenza del defunto, se questa era all’estero l’Agenzia competente è quella dell’ultima circoscrizione di residenza in Italia e se non è nota l’Agenzia competente è quella di Roma 6).

Sono esonerati dalla presentazione della dichiarazione di successione il coniuge o i parenti in linea retta se la successione non comprende beni immobili e diritti reali immobiliari e  il valore globale dell'asse ereditario lordo (cioè il valore complessivo dei beni e dei diritti caduti in successione) non supera i 100.000,00  euro

Le dichiarazioni di successione sono inoltre distinte in:

  • PRINCIPALE: è la prima dichiarazione in assoluto, presentata per quel de cuius
  • MODIFICATIVA: si presenta per modificare mappali, quote, eredi, senza che aumenti il valore dell'asse ereditario. Vanno sempre pagate le imposte ipotecaria e catastale in misura fissa (200,00 euro – ovviamente l’imposta minima è sempre riferita a quella in vigore alla data di apertura della successione), nonché l'imposta di bollo, la tassa ipotecaria e i tributi speciali
  • INTEGRATIVA: va presentata quando occorre inserire nell'asse ereditario altri beni che non sono stati inseriti nella dichiarazione principale.
  • SOSTITUTIVA: sostituisce completamente la prima dichiarazione.
  • AGGIUNTIVA: di solito si presenta per aggiungere quote (1/2, 1/3 ecc) per cespiti già dichiarati e già trascritti con una quota inferiore, rispetto a quella del de cuius.

 

Dal  2017 l'Agenzia Entrate ha predisposto la procedura telematica delle dichiarazioni di successione e conseguente voltura catastale automatica, e possono essere trasmesse telematicamente tutte le dichiarazioni con data di apertura (data del decesso) dal  03/10/2006.

Gli eredi presentano tutti i documenti  allo sportello del CAF CISL, che provvederà a trasmettere telematicamente la dichiarazione e gli allegati e riconsegnerà all’utente tutte le ricevute (registrazione, pagamento delle imposte, copia conforme della dichiarazione e ricevuta della voltura catastale) con le relative visure aggiornate.

L'imposta di successione

Imposta di SUCCESSIONE

Queste le aliquote di calcolo per eredi e legatari:

  • Coniugi e parenti in linea retta 4,00 %.
  • Altri parenti fino al 4° grado, affini in linea retta ed affini in linea collaterale fino al terzo grado 6,00%.
  • Altri soggetti 8,00 %.

Esenzioni e riduzioni

  • Quota esente da imposta di successione per eredi in linea retta e coniuge €1.000.000,00
  • Quota esente da imposta di successione per fratelli e sorelle € 100.000,00
  • Quota esente da imposta di successione per portatori di handicap grave €.1.500.000,00 (non cumulabile con le esenzioni precedenti).

Imposte IPOTECARIA E CATASTALE

Tali imposte colpiscono i beni immobili. La ipotecaria (di trascrizione) si calcola sul  2% del valore degli immobili (minima € 200,00) e quella catastale (voltura catastale) si calcola sull’ 1% del valore degli immobili (minimo € 200,00).  La  legge  342/2000 ha esteso le cosiddette agevolazioni “prima casa” anche per le successioni e le donazioni. Pertanto se  un immobile e le sue pertinenze (cantina e box auto) rappresentano una “prima casa” per almeno uno degli eredi, le imposte ipotecaria e catastale sono autoliquidate dal contribuente in misura fissa (€ 200,00 per la Ipotecaria ed € 200,00 per la Catastale) previa presentazione di una autodichiarazione con la quale richiede la citata agevolazione.

Imposta comunale sull’incremento di valore degli immobili INVIM

Tale imposta continua ad applicarsi per quelle Successione apertesi in data antecedente al 28/09/1996, (vanno verificate le tariffe in vigore alla data di apertura della Successione). Di fatto tale imposta è stata sostituita dall’Imposta Comunale sugli Immobili (I.C.I. D.L. 30/12/92, n. 504) dal 01.01.1993, per cui l’INVIM trova ancora applicazione, con le aliquote massime, per i trasferimenti posti in essere prima di tale data.

C'è poi una imposta sostitutiva dell'INVIM che colpisce gli immobili caduti in Successione e acquistati dal defunto prima  del 31 dicembre 1992; è pari all’1% del  valore complessivo degli immobili, se questo supera € 129.114,22. Tale imposta non si detrae da quella di Successione. Per la sua applicazione si distinguono due archi temporali:

  •  Successioni apertesi a partire dal 29 marzo 1997  e fino al 31 dicembre 1999: Imposta sostitutiva Invim dell'1% (oltre l'importo di  € 129.114,22)
  • Successioni apertesi a partire dal 1 gennaio 2000  e fino al 30 giugno 2000: Imposta sostitutiva Invim dell'1% (oltre l'importo di  € € 180.759,91.)

La voltura catastale

La voltura catastale consiste nell’aggiornare gli atti conservati in catasto, sia del Catasto Terreni che del catasto Fabbricati.

La domanda di voltura va presentata all’Agenzia delle Entrate - Territorio  competente (quello nella cui Provincia è stato registrato l’atto o presso quello dove ricadono i beni trasferiti) entro 30 giorni dalla registrazione dell’atto stesso (rogito, ordinanza, sentenza, Dichiarazione di Successione, ecc.). Se vi sono più cespiti (urbani e terreni) nello stesso comune dovrà essere utilizzata una  domanda di voltura per gli immobili urbani ed una per i terreni.

Alla domanda di voltura, che aggiornerà gli intestatari catastali per tenere in evidenza i trasferimenti da una persona ad un’altra, vanno allegati nel caso della Dichiarazione di Successione i seguenti documenti:

  • copia della Dichiarazione di Successione rilasciata dall’Agenzia delle Entrate;
  • copia dell’eventuale  testamento (in caso di Successione testamentaria);
  • copia del verbale della eventuale rinuncia all’eredità.

Con l’introduzione di Voltura1.1  (software predisposto dall’Agenzia delle Entrate -  Territorio) la domanda di voltura si presenta, oltre che su modello cartaceo, su supporto informatico (floppy, CD, chiavetta USB). In questo modo l’aggiornamento degli atti catastali e simultaneo alla presentazione della voltura catastale. Con l’introduzione della trasmissione telematica della dichiarazione di successione è possibile richiedere la voltura catastale in automatico dei beni immobili, senza ulteriori adempimenti presso gli uffici del catasto.

Documenti necessari

I documenti  da allegare, generalmente, alla dichiarazione di successione sono:

  • certificato di morte del De Cuius, o autocertificazione ai sensi degli artt. 46 e 47, D.P.R. n. 445 del 28 dicembre 2000
  • certificato di ultima residenza o autocertificazione ai sensi degli artt. 46 e 47, D.P.R. n. 445 del 28 dicembre 2000
  • dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà rilasciata dall’erede che presenta la dichiarazione in cui sono indicate gli estremi dell’atto di morte, gli eredi, il tipo di Successione (legittima o testamentaria) ed il regime patrimoniale dei coniugi (ove ricorra il caso) o autocertificazione ai sensi degli artt. 46 e 47, D.P.R. n. 445 del 28 dicembre 2000;
  • visure catastali dei beni immobili, ora non più obbligatorie dopo quanto stabilito dalla risoluzione n. 11/E dell'agenzia delle Entrate, datata 13 febbraio 2013,
  • copia del testamento autenticata dal notaio (in caso di Successione testamentaria) eventuale atto di rinuncia all’eredità (art.519 C.C.);
  • prospetto dell’autoliquidazione delle imposte ipotecaria, catastale;
  • ricevuta di pagamento delle imposte di cui al punto precedente (mod. F23);
  • certificato di destinazione urbanistica, quando in Successione cadono terreni o autocertificazione ai sensi degli artt. 46 e 47, D.P.R. n. 445 del 28 dicembre 2000
  • dichiarazione dell’Istituto di Credito per conti correnti bancari se esistenti nell’asse ereditario
  • copia del contratto di mutuo e mod. 237 per inserire i mutui tra le passività, se esistenti nell’asse ereditario
  • ricevuta spese funerarie, se è dovuta imposta di successione

Di cosa si tratta

Oggi le famiglie hanno a disposizione numerose opportunità per migliorare il loro bilancio familiare attraverso il riconoscimento del diritto a godere di prestazioni sociali agevolate.

L'accesso a queste prestazioni è legato al possesso di determinati requisiti soggettivi e alla situazione economica della famiglia.

L'ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente), è lo strumento che verrà adottato da molti enti pubblici e privati per valutare la situazione economica delle famiglie che intendono richiedere una prestazione sociale agevolata (prestazione o riduzione del costo del servizio).

Per ottenere l'assistenza necessaria alla compilazione della dichiarazione e delle domande da presentare agli Enti erogatori delle prestazioni è possibile rivolgersi ad un qualsiasi ufficio del CAF su tutto il territorio nazionale che gratuitamente potrà assistervi nella compilazione della dichiarazione utile ad ottenere l'ISEE, e in base al valore potrà indicarvi a quli agevolazioni e bonus potete avere accesso.

Prestazioni sociali agevolate

·       erogazione del Reddito di inclusione REI e del Reddito e Pensione di Cittadinanza

·       l'erogazione dell'assegno di maternità

·       l'erogazione dell'assegno per il nucleo familiare

·       asili nido e altri servizi per l'infanzia, bonus bebé

·       prestazioni scolastiche (mensa, trasporto, libri di testo, borse di studio ecc.)

·       agevolazioni per le tasse universitarie

·       servizi socio sanitari domiciliari

·       agevolazioni per servizi di pubblica utilità (sconti su bollette di luce, gas, acqua);

·       conto corrente a zero spese

Isee Università

L'Isee Università è la certificazione che gli studenti devono presentare quando si iscrivono all'anno accademico per calcolare il pagamento delle tasse universitarie in base alla propria capacità contributiva. Le università suddividono infatti gli studenti in fasce, a ognuna delle quali corrisponde un importo specifico delle tasse. Il documento è necessario anche in fase di richiesta di borse di studio.

Se non si presenta l'attestazione Isee, l'università applicherà l'aliquota massima, quindi chi non deve richiedere agevolazioni non è tenuto a presentare nulla.

Rispetto alla definizione del nucleo familiare, ai fini dell’accesso alle prestazioni per il diritto allo studio universitario, lo studente è considerato autonomo si verificano due condizioni e cioè se:

• lo studente è residente fuori dall’unità abitativa della famiglia di origine da almeno due anni rispetto alla data di presentazione della domanda di iscrizione per la prima volta a ciascun corso di studi, in alloggio non di proprietà di un suo membro: si deve pertanto verificare se la residenza dello studente è da almeno due anni diversa da quella dei suoi genitori (o più in generale della sua famiglia di origine) e comunque che tale residenza diversa non sia in immobile di proprietà di uno dei membri del nucleo familiare originario;

• lo studente presenta un’adeguata capacità di reddito: per valutare l’adeguata capacità di reddito, si deve fare riferimento alle disposizioni dell’università che disciplinano la richiesta della prestazione; al momento in cui si scrive la soglia è fissata in 6.500,00 euro, come previsto dall’articolo 5 del DPCM 9 aprile 2001. L’adeguata capacità di reddito deve essere riferita, in linea di principio, al singolo studente universitario. Se tuttavia questi è coniugato, la predetta soglia per l’adeguatezza della capacità di reddito deve essere valutata tenendo conto anche dei redditi del coniuge dello studente universitario.

Se si verificano entrambe le condizioni, lo studente è considerato autonomo e non è necessario inserire ulteriori dati. Lo studente, invece, non è considerato autonomo al fine della richiesta di prestazioni del diritto allo studio universitario nel caso in cui nessuna delle suddette condizioni si sia verificata o se ne sia verificata solo una. In tal caso, lo studente, pur non avendo incluso i genitori nel nucleo familiare per l’Isee ordinario, è da considerarsi come parte del nucleo familiare di essi; cioè è come se, ai fini delle prestazioni per il diritto allo studio universitario, venisse “attratto” nel nucleo della famiglia di origine.

 

ISEEU PARIFICATO per studenti stranieri

Solo i residenti in Italia possono presentare il modello ISEE e i suoi relativi moduli aggiuntivi , come l’ISEEU (ISEE UNIVERSITARIO). Gli studenti stranieri o italiani residenti all’estero possono ottenere la graduazione della 2^ rata e della tassa regionale attraverso un modello analogo: ISEEU PARIFICATO. Tale modello è frutto di una convenzione fra i CAF e alcune Università italiane ed è adottato in tutti quei casi per cui non è possibile effettuare il calcolo per ISEE UNIVERSITARIO, nello specifico:

  • studente straniero non residente in Italia
  • studente straniero residente in Italia, non autonomo e con familiari residenti all'estero
  • studente italiano residente all'estero non iscritto all'AIRE

Prima di prendere un appuntamento con i nostri sportelli è opportuno verificare che la propria università rientri fra quelle che hanno firmato la convenzione di cui sopra. Se così fosse, per ottenere il calcolo dell’ ISEEU PARIFICATO è necessario presentarsi presso OmniaMultiServizi dove, oltre alla documentazione relativa a eventuale reddito e patrimonio prodotto in Italia, bisogna esibire la documentazione che, per ogni componente del proprio nucleo familiare, attesti:

  • dati anagrafici
  • redditi (anno 2016) prodotti all’estero
  • patrimonio (anno 2017) posseduto all’estero

Tale documentazione deve essere:

  • rilasciata dalle competenti autorità del Paese in cui i redditi sono stati prodotti;
  • tradotta in lingua italiana dalle Autorità diplomatiche italiane competenti per territorio.

Una volta in possesso dell’ISEEU PARIFICATO, va conservato il documento che ne attesta la presentazione,  mentre il Caf provvederà a trasmetterlo direttamente all’Università convenzionata.

Per tali motivi invitiamo gli studenti interessati a verificare con la propria Università e/o con l’ente per il diritto allo studio universitario, la modalità corretta di acquisizione dei propri dati e se esiste convenzione con i CAF.

Si ricorda che per tutti gli altri studenti universitari che non rientrano nelle condizioni precedenti, sarà sufficiente elaborare l’ISEE Università presso qualsiasi nostra sede.

DOCUMENTI NECESSARI PER LA COMPILAZIONE DELLA DICHIARAZIONE SOSTITUITIVA UNICA 2019

  • Codice Fiscale e Documento d’identità  del dichiarante 
  • Codice Fiscale di tutti i componenti del nucleo familiare ed eventualmente del coniuge non residente e del figlio a carico non residente 
  • Contratto di affitto registrato (in caso di residenza in locazione) 

REDDITI
Per le DSU presentate nel 2019
il reddito di riferimento e? quello del 2017

  • Modello 730 e/o Modello Unico e (per i dipendenti/pensionati) Modelli CUD 
  • Certificazioni e/o altra documentazione attestante compensi, indennita?, trattamenti
    previdenziali e assistenziali, redditi esenti ai fini Irpef, redditi prodotti all’estero, borse e/o assegni di studio, assegni di mantenimento per coniuge e figli, compensi erogati per prestazioni sportive dilettantistiche (ivi compreso somme percepite da enti musicali, filodram- matiche e similari) etc... 
  • IRAP per imprenditori agricoli 
  • Per i residenti in Trentino e? obbligatorio dichiarare tutte le indennita? Provinciali percepite (Assegno Regionale, Redditi di Garanzia, Assegno per le famiglie numerose) 

PATRIMONIO MOBILIARE E IMMOBILIARE al 31/12/2018 

  • Documentazione attestante il valore del patrimonio mobiliare (depositi bancari e/o postali, libretti di deposito, titoli di stato, obbligazioni, azioni, BOT, CCT, buoni fruttiferi, fondi di investimento, forme assicurative di risparmio e qualsiasi altra forma di gestione del patrimonio mobiliare) anche detenuto all'estero 
  • Tipologia ( esempio: conto, conto deposito, deposito vincolato etc) e numero identificativo del rapporto patrimoniale, codice fiscale dell'istituto bancario o societa? di gestione del patrimonio, data di apertura ed eventualmente di chiusura dei rapporti patrimoniali 
  • Giacenza media annua riferita a depositi bancari e/o postali (estratti conto trimestrali e/o mensili) 
  • Per lavoratori autonomi e societa?: patrimonio netto risultante dall'ultimo bilancio presentato ovvero somma delle rimanenze finali e dei beni ammortizzabili al netto degli ammortamenti 
  • Certificati catastali, atti notarili di comparventidta, successioni, e/o altra documentazione sul patrimonio immobiliare, anche se detenuto all'estero (fabbricati, terreni agricoli, aree edificabili). Valore IVIE dell'immobili detenuti all'estero 
  • Atto notarile di donazione di immobili (solo per le richieste di prestazioni sociosanitarie residenziali) 
  • Certificazione della quota capitale residua dei mutui stipulati per l'acquisto e/o la costruzione degli immobili di proprieta? 

IN CASO DI PRESENZA DI DISABILITA' 

  • Certificazione della disabilita? (denominazione dell’ente che ha rilasciato la certificazione, numero del documento e data del rilascio) ed eventuali spese pagate per il ricovero in strutture residenziali (nell’anno precedente la presentazione della DSU) e/o per l’assistenza personale (detratte/dedotte nella dichiarazione dei redditi del secondo anno precedente a quello di presentazione della DSU) 

AUTOVEICOLI E IMBARCAZIONI
di proprieta? alla data di presentazione della DSU 

  • Targa o estremi di registrazione al P.R.A. e/o al R.I.D. di autoveicoli e motoveicoli di cilindrata pari o superiore a 500cc, di navi e imbarcazioni da diporto. 

Compilazione e scadenza

Dove e quando fare l'Isee

I cittadini interessati alle prestazioni sociali agevolate legate al reddito possono recarsi agli sportelli di OmniaMultiServizi per compilare la dichiarazione sostitutiva unica (DSU). 

Ricordiamo che il servizio di assistenza per l'ISEE è completamente gratuito.

La dichiarazione può essere presentata in qualsiasi periodo dell'anno.

Gli Isee elaborati nel 2019 hanno validità fino al 31 dicembre 2019. Quelli che invece veranno presentati dal 1/9/19 al 31/12/19 saranno valide dal momento della presentazione al 31/08/2020.

È comunque possibile presentare una nuova dichiarazione (Isee corrente) quando, nel periodo di validità della dichiarazione, intervengono fatti che mutano la composizione e/o la situazione economica del nucleo familiare (ad esempio, in caso di perdita del lavoro).

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Cos'è il Modello RED

Il RED è una dichiarazione, prevista dalla legge, che deve essere presentata dai pensionati che usufruiscono di alcune prestazioni, il cui diritto e misura, è collegato alla situazione reddituale del cittadino.

Considerato che il reddito in genere è un dato variabile nel corso degli anni,  per garantire la correttezza delle prestazioni erogate, l'INPS effettua la verifica annuale di tali dati: attraverso l'indicazione dei redditi posseduti, il Modello RED serve a determinare il diritto del pensionato ad usufruire di tali prestazioni e l’importo delle stesse.

Il RED si presenta attraverso i Centri autorizzati di assistenza fiscale (CAF), i quali non solo trasmettono all'INPS i dati delle dichiarazioni rese dai pensionati, ma soprattutto aiutano questi ultimi nella compilazione, piuttosto complessa, dei modelli, certificando l'entità del reddito dichiarato. Il pensionato potrà perciò usufruire, in modo completamente gratuito, dell'assistenza di operatori particolarmente esperti in questo settore.

Documenti necessari

Sono diversi i documenti necessari per l'esatta compilazione del RED:

  • la dichiarazione dei redditi del pensionato con tutta la documentazione relativa;
  • il CUD rilasciato dal datore di lavoro se sono stati erogati arretrati di lavoro dipendente o trattamenti di fine rapporto (liquidazione, buonuscita);
  • arretrati di lavoro dipendente o trattamenti di fine rapporto (liquidazione, buonuscita);
  • la documentazione relativa a interessi bancari, postali, di BOT, CCT o altri titoli di Stato;
  • la documentazione di eventuali redditi esenti (pensioni di invalidità civile, di guerra, redditi esteri, ecc.).

La stessa documentazione deve essere presentata, se l'INPS ne richiede i redditi, per il coniuge e per gli altri familiari.

Il modello RED ed i documenti di supporto alla dichiarazione devono essere conservati dal cittadino per 10 anni.

 

Cosa sono

L’imposta sulla casa (IMU) e quella sui servizi indivisibili (TASI) sono entrambe imposte comunali, che vanno versate con le stesse scadenze e entrambe hanno a che fare con gli immobili, le peritneze e i terreni ma mentre l' IMU si deve versare per il possesso dell'iimobile, terreno o area edificabile, la TASI si deve versare per l'utilizzo dell'immobile esclusi i terreni.

Con l'esclusione dell'abitazione principale ( di categoria catastale A2, A3, A4, A5, A6 e A7), mella maggior parte dei casi si pagheranno entrambe, con la principale differenza che la TASI va versata anche dall'utilizzatore dell'immobile (inquilino, comodatario).

Quando si pagano?
Si pagano con bollettino di conto corrente postale o con modello F24 in due rate con scadenza il 16 giugno e il 16 dicembre dell'anno di riferimento. Il cittadino può sempre decidere di pagare tutta l'imposta con un unico versamento entro il 16 giugno.

IMU

Di cosa si tratta?
IMU sta per Imposta Municipale Propria, è stata istituita con il decreto legislativo 14 marzo 2011 n. 23 e nel tempo ha subito numerose modificazioni.

Perché si paga?
L'IMU si paga per sostenere le spese dei comuni per l'insieme dei servizi da questi erogati. Come l'addizionale comunale all'IRPEF, rientra nella fiscalità generale dei comuni i quali, diversamente rispetto alla TASI, non sono tenuti a deliberare i capitoli di spesa dove le somme riscosse verranno impiegate.

Chi la paga?
L'IMU deve essere pagata dai possessori degli immobili quando il possesso deriva loro da un diritto reale (proprietà, diritto di abitazione e/o diritto d'uso).

Ai fini IMU è assimilato ad un diritto reale l'uso dell'ex casa coniugale concesso dal giudice al coniuge separato e/o divorziato, a condizione che questi vi dimori abitualmente e abbia in essa la sua residenza.

Dal 2014 non pagano l'IMU l'abitazione principale e le relative pertinenze e dal 2016, l'IMU non è più dovuta sugli immobili di proprietà delle cooperative edilizie a proprietà indivisa se  destinato a studenti universitari soci assegnatari, anche in deroga alla residenza anagrafica.

Quanto si paga?
Ogni comune stabilisce autonomamente le aliquote dell'IMU. L'ente può considerare abitazioni principali dei proprietari (e quindi non far pagare l'imposta) l'unità immobiliare posseduta da anziani e disabili residenti in istituti di cura o di ricovero a condizione che l'immobile non sia locato. Dal 2016, solo nel caso in cui:

  • l' immobile è dato in uso a parenti in linea retta entro il primo grado (genitori o figli),
  • il contratto di comodato è stato regolarmente registrato,
  • i proprietari risiedono in una abitazione di proprietà sita nello stesso comune e non possiedano altri immobili in Italia,

la base imponibile verrà ridotta  nella misura del 50%.

Sempre a decorrere dal 2016, inoltre, l'aliquota degli immobili locati ad "equo canone" sarà pari, per legge, al 75% dell'aliquota ordinaria stabilita dal comune.

Come si fanno i calcoli?
È, sostanzialmente lo stesso calcolo che si deve eseguire per la TASI: si moltiplica la rendita catastale degli immobili con i coefficienti di rivalutazione previsti dalla normativa e, a tale valore, si applicano le aliquote dell'imposta determinate anno per anno dal comune. Oltre che per il caso sopra indicato, in particolari condizioni dell'immobile (ad esempio per gli immobili dichiarati inagibili e inabitabili o di interesse storico o artistico) l'imponibile può essere ridotto al 50%.

Sono previste detrazioni?
Le detrazioni riguardano le abitazioni di cat. A1 A8 e A9, per le quali non vige l'esenzione dall'imposta ma per le quali può essere calcolata una detrazione fissa di 200 euro.
Se date in uso al coniuge separato, inoltre, le case di lusso scontano l'aliquota dello 0,4 per cento.
Al di fuori di queste casistiche il comune può decidere, in casi particolari, l'applicazione di aliquote ridotte, ma non può prevedere detrazioni dall'imposta dovuta.

Quando si paga?
L'IMU si paga in due rate con scadenza il 16 giugno e il 16 dicembre dell'anno di riferimento.
Il cittadino può sempre decidere di pagare tutta l'imposta con un unico versamento entro il 16 giugno dell'anno di riferimento.

Come si paga?
Con bollettino di conto corrente postale o con modello F24 (come per la TASI).

Ci sono obblighi di dichiarazione?
Ogni comune potrebbe prevedere modalità (e moduli) diversi di dichiarazione, la regola generale è che queste dichiarazioni andranno presentate tutte le volte che si modificano i criteri per calcolare le imposte di riferimento (ad esempio, quando l'inquilino cessa di abitare un immobile o l'esistenza di un contratto di comodato registrato con i propri figli o genitori). I termini di presentazione sono attualmente fissati  al 30 giugno dell'anno successivo a quello in cui si sono verificati gli eventi che hanno generato l'obbligo di presentazione della dichiarazione.

TASI

Di cosa si tratta?
TASI sta per Tariffa sui Servizi Indivisibili ed è stata istituita con il comma 639 della legge di stabilità per il 2014.

Perché si paga?
La TASI si paga per sostenere le spese dei comuni per i servizi cosiddetti "indivisibili", quei servizi, cioè, che per il fatto di essere usufruiti da tutti i residenti del comune, non possono essere fatti pagare direttamente al fruitore.
Sono esempi di servizi indivisibili l'illuminazione pubblica, la manutenzione delle strade, la sicurezza, l'anagrafe, ecc. Insieme con le aliquote della TASI il comune dovrà approvare l'elenco dei servizi che verranno pagati con l'introito del nuovo tributo e le somme destinate a ciascuno di essi.

Chi la paga?
Devono pagare la Tasi sia il proprietario che il detentore dell'immobile, secondo aliquote e quote stabilite da ogni singolo comune.
Dal 2016, la TASI non è più dovuta sulle abitazioni principali e relative pertinenze. Nel caso di immobili dati in uso a familiari o affittati, quando il soggetto che detiene l'immobile lo utilizza come abitazione principale, la TASI è dovuta solo dal possessore, nella misura stabilita dal comune con il proprio regolamento.

Quanto si paga?
Ogni comune stabilisce le aliquote della TASI avendo riguardo ai costi per i servizi indivisibili che prevede di sostenere nell'anno. Il comune definisce, per ogni tipologia di immobile, l'aliquota e, per gli immobili che non sono abitati direttamente dal proprietario e che NON sono utilizzati come abitazione principale dall'inquilino, stabilisce la quota di imposta che deve essere pagata dai proprietari e quella che deve essere pagata dai conduttori.
Come si fanno i calcoli?
Calcolare la TASI è come calcolare l'IMU, solo che bisogna fare attenzione perché, diversamente dall'IMU, le aliquote sono espresse in "per mille".
Esempio:
Due coniugi possiedono al 50% un appartamento che non utilizzano come abitazione principale (seconda casa) con rendita catastale pari a euro 400.
L'aliquota stabilita dal comune è il 2,5 per mille.

I calcoli sono i seguenti:
400 x 1,05 x 160 x 2,5 / 1000 = 168
Ogni coniuge pagherà 168 / 2 = 84 euro.

Sono previste detrazioni?
Con il venir meno dell'imposta dovuta sull'abitazione principale dovrebbero venir meno anche le detrazioni che i comuni hanno approvato in questi anni.
È comunque sempre possibile che il comune, in presenza di fattispecie particolari (ad esempio la presenza nel nucleo familiare di portatori di handicap), riconosca specifiche detrazioni.

Quando si paga?
Anche questo lo decide ogni singolo comune, tenendo conto però, che: devono essere previste almeno due rate semestrali (ma l'imposta potrebbe essere divisa anche in più rate)
il cittadino può sempre decidere di pagare tutta l'imposta con un unico versamento entro il 16 giugno dell'anno di riferimento. In questi anni, nella maggior parte dei casi, i comuni hanno stabilito le medesime scadenze dell'IMU.

Come si paga?
Con bollettino di conto corrente postale o con modello F24 (come per l'IMU).

Ci sono obblighi di dichiarazione?
Ogni comune potrebbe prevedere modalità (e moduli) diversi di dichiarazione, sia per la TASI che per la TARI e per l'IMU; la regola generale è che queste dichiarazioni andranno presentate tutte le volte che si modificano i criteri per calcolare le imposte di riferimento (ad esempio, quando l'inquilino cessa di abitare un immobile o l'esistenza di un contratto di comodato registrato con i propri figli o genitori).

I termini di presentazione sono attualmente fissati dal Dl 85/2013 al 30 giugno dell'anno successivo a quello in cui si sono verificati gli eventi che hanno generato l'obbligo di presentazione della dichiarazione.

Documenti necessari

IMU

 - Visura catastale o atto di acquisto o atto di donazione o copia della successione.

TASI

 - Visura catastale, atto notarile, contratto di affitto o altro documento da cui risulti la rendita catastale dell'immobile.

Cosa possiamo fare per te

Lo sportello Colf e Badanti di OmniMUltiServizi nasce per fornire alle famiglie tutta l'assistenza necessaria per la gestione del rapporto di lavoro di colf, assistenti familiari, baby sitter, governanti.

I servizi offerti da OmniaMultiServizi, dai costi molto vantaggiosi, riguardano ogni aspetto della regolarizzazione e dell'amministrazione del rapporto del lavoro, garantendo al datore di lavoro, nel rispetto della norma, correttezza, precisione e professionalità, e al lavoratore domestico tutti i diritti e le tutele riconosciuti dal Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro Domestico.

Con OmniaMultiservizi puoi:

  • stipulare il contratto a norma del CCNL del lavoro domestico
  • elaborare i prospetti paga mensili, calcolare la tredicesima ed elaborare il modello CU
  • calcolare i contributi previdenziali e compilare i modelli MAV per il versamento all'INPS
  • tenere il conteggio di ferie, malattia, maternità, infortunio
  • calcolare TFR e liquidazione
  • ricevere assistenza per compilare i documenti necessari a beneficiare delle agevolazioni fiscali previste per il datore di lavoro regolarizzare il rapporto di lavoro per i cittadini extracomunitari

Assunzione

OmniaMultiServizi ti assisterà per l'assunzione e il rilascio della comunicazione all'INPS,che va effettuato dal datore di lavoro entro le ore 24 del giorno precedente (anche se festivo) a quello di instaurazione del rapporto di lavoro, con la quale il lavoratore viene iscritto all'Ente previdenziale.

La lettera di assunzione

Nella lettera di assunzione, devono essere specificati i seguenti elementi:

  • data dell'inizio del rapporto di lavoro;
  • categoria lavorativa di appartenenza;
  • durata del periodo di prova;
  • esistenza o meno della convivenza, totale o parziale;
  • durata dell'orario giornaliero di lavoro;
  • la mezza giornata di riposo settimanale in aggiunta alla domenica;
  • retribuzione
  • eventuali spostamenti temporanei previsti per villeggiatura o altri motivi Familiari;

Nel caso il datore di lavoro, o l'assistito, offrano il l'alloggio alla lavoratrice, sono obbligati ad effettuare la comunicazione di ospitalità presso gli uffici della pubblica sicurezza (domicilio), o in alternativa dare la residenza tramite il comune di appartenenza.

La comunicazione all'INPS

All'atto dell'assunzione il datore di lavoro deve rilasciare una comunicazione all'INPS, entro le ore 24 del giorno precedente (anche se festivo) a quello di instaurazione del rapporto di lavoro, con la quale, oltre a comunicare l'assunzione, il lavoratore viene iscritto all'Ente previdenziale, che ne gestirà la posizione assicurativa. La comunicazione ha efficacia anche nei confronti dei Servizi competenti, del Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali, dell'Istituto nazionale per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro (Inail), nonché della Prefettura-Ufficio Territoriale del Governo.

Contratto e rapporto di lavoro

Da OmniaMultiServizi potrai stipulare il contratto a norma del CCNL del lavoro domestico. Datore di lavoro e lavoratore dovranno presentarsi al Caf con validi documenti di riconoscimento, codice fiscale ed eventualmente il permesso di soggiorno.

Stipula del contratto: documenti utili

Per la stipula del contratto a norma del contratto nazionale del lavoro domestico, è necessario presentarsi allo Sportello Colf e Badanti con i seguenti documenti:

DATORE DI LAVORO

  • documento di riconoscimento valido, Carta d'identità o Passaporto
  • Codice Fiscale rilasciato dall'agenzia dell'entrate
  • Dati assistito se non coincidono con i dati del datore di lavoro
  • eventuale delega, ad un familiare, se il datore di lavoro è impossibilitato a presentarsi per la stipula del contratto o a firmare

LAVORATORE e LAVORATRICE

Comunitario: Documento di riconoscimento valido, Carta d'identità (e stato estero di appartenenza) o Passaporto; Codice Fiscale rilasciato dall’Agenzia delle Entrate

Extracomunitario: Documento di riconoscimento valido, Carta d'identità (e stato estero di appartenenza) o Passaporto; Codice Fiscale rilasciato dall'Agenzia delle Entrate; Permesso di soggiorno in corso di validità. In caso di rinnovo, puó essere presentata la ricevuta di invio della documentazione rilasciata dall'ufficio postale.

Cessazione del rapporto di lavoro, TFR

La durata del rapporto di lavoro può essere di tipo determinato (al momento dell'assunzione si stabilisce la data di chiusura) o indeterminato. In quest'ultimo caso, per la rescissione del rapporto di lavoro, entrambe le parti (sia per il licenziamento che per le dimissioni) devono presentare una dichiarazione scritta che rispetti gli obblighi del preavviso previsti dal CCNL che una parte deve all'altra; tale periodo varia a secondo dell'anzianità lavorativa.

In caso di cessazione del rapporto di lavoro, il Caf Cisl si occuperà di comunicare telematicamente all'INPS, entro 5 giorni dalla data di cessazione, l'avvenuta chiusura del rapporto di lavoro.

Il Caf Cisl assiste il datore di lavoro nel calcolo del TFR (trattamento di fine rapporto) e di tutte le spettanze maturate dal lavoratore/lavoratrice alla data di chiusura del rapporto di lavoro.

Per il lavoratore domestico, il TFR ammonta all'incirca ad una mensilità per ogni anno di lavoro. Tale quota sarà pagata, in proporzione al periodo lavorato, al termine del rapporto di lavoro. Sono previsti casi eccezionali per la liquidazione di una parte del TFR a rapporto di lavoro ancora in corso (acquisto prima casa, spese mediche).

Busta paga, tredicesima e ferie

L'OmniaMultiServizi assiste il datore di lavoro nella gestione dei prospetti paga mensili, elaborando i dati sulla base della dichiarazione del datore di lavoro e del lavoratore. La busta paga emessa conterrà il calcolo di eventuali giorni di ferie, malattia, straordinari, assenze e permessi non retribuiti, trattenute dei contributi Inps a carico del lavoratore, oltre al calcolo della tredicesima e alla predisposizione del CUD.

Contributi previdenziali

Il pagamento trimestrale dei contributi va effettuato utilizzando il modello MAV, che viene spedito al datore di lavoro dalla sede INPS di competenza entro il termine della scadenza dei pagamenti. I MAV inviati dall'INPS vengono elaborati sulla base di un trimestre lavorato in maniera completa, senza eventuali assenze non retribuite o altre variazioni. OmniaMultiServizi può verificare la correttezza del calcolo ed eventualmente rielaborare un nuovo MAV se nel frattempo sono variate le condizioni del rapporto di lavoro.

Prestazioni assistenziali

L'OmniaMultiServizi offre assistenza e consulenza per accedere alle prestazioni pensionistiche e assicurative a carico di INPS, INAIL e del Sistema Sanitario Nazionale (assistenza medica, farmaceutica, ospedaliera, ambulatoriale, specialistica), a cui il lavoratore ha diritto se il datore di lavoro effettua regolarmente i versamenti contributivi all'INPS, e se in possesso dei requisiti di legge.

Prestazioni INPS

  • Assegno per il nucleo familiare
  • Indennità di disoccupazione
  • Indennità di maternità
  • Indennità antitubercolosi
  • Cure termali
  • Assegno di invalidità
  • Pensione di inabilità
  • Pensione di anzianità
  • Pensione di vecchiaia
  • Pensione ai superstiti o di reverisibilità

Prestazioni INAIL

  • Indennità giornaliera per inabilità temporanea assoluta
  • Rendita per inabilità permanente
  • Rendita ed assegno una tantum ai superstiti in caso di morte

Altre prestazioni particolari connesse all'infortunio:

  • Fornitura di protesi e presidi ortopedici
  • Cure idrofangotermali e climatiche
  • Cure mediche e chirurgiche
  • Cure ambulatoriali in convenzione con il Servizio Sanitario Nazionale

Servizio Sanitario Nazionale

Agevolazioni fiscali

Il datore di lavoro che versa regolarmente i contributi all'INPS per colf o assistenti familiari può usufruire di agevolazioni fiscali. I contributi obbligatori versati per le colf e per gli addetti all'assistenza possono essere dedotti dal proprio reddito per un importo massimo di 1.549,36 euro l'anno. L'importo massimo deducibile è fisso e non varia in base ai redditi dichiarati. Per gli addetti all'assistenza di persone non autosufficienti, il datore di lavoro può detrarre dall'imposta lorda il 19% delle spese sostenute, per un importo massimo di 2.100 euro l'anno. La detrazione spetta al soggetto non autosufficiente o ai familiari che affrontano la spesa.Per usufruire dell'agevolazione, sono necessari il certificato medico che attesti la condizione di non autosufficienza, da esibire a richiesta dell'amministrazione finanziaria, e le ricevute delle retribuzioni erogate, firmate dall'assistente familiare. Si può usufruire della detrazione se il reddito complessivo è inferiore a 40.000 euro e la deduzione OmniaMultiServizi predisporrà la dichiarazione sulle somme erogate durante l'anno, necessaria per ottenere l'agevolazione.

CAs.sa.colf

Federazioni di categoria e parti datoriali hanno messo a disposizione dei lavoratori e dei datori di lavoro un ulteriore strumento per fornire, oltre alle garanzie degli enti previdenziali, prestazioni assistenziali per migliorare la tutela socio-sanitaria e garantire così diritti e professionalità del servizio di collaborazione domestica. Copertura della responsabilità civile per i datori di lavoro I datori di lavoro potranno usufruire di una garanzia in caso di infortuni subiti dai dipendenti che sarà operativa anche per il così detto "rischio in itinere" riconosciuto dall'Inail. Nel dettaglio, la CAS.SA.COLF garantisce il datore di lavoro per il caso di infortunio di cui il prestatore di lavoro o, nell'ipotesi di morte, i suoi beneficiari o soltanto alcuni di essi avanzino nei confronti del datore di lavoro stesso pretese a titolo di responsabilità civile e si obbliga a tenere indenne il datore di lavoro domestico iscritto alla CAS.SA.COLF, fino al limite di 50.000 € annui, di quanto sia tenuto a pagare (capitali, interessi e spese) quale civilmente responsabile.

Rischi e sanzioni

La Direzione generale per l'attività ispettiva del Ministero del lavoro, in ordine all'impiego di lavoratori domestici a nero, ha stabilito una serie di sanzioni, amministrative e civili.

Cosa succede se...

Non si comunica l'assunzione o cessazione all'Inps

Il datore di lavoro ha l'obbligo di comunicare all'Inps l'assunzione e anche l'eventuale trasformazione o cessazione del rapporto di lavoro. Se il datore di lavoro omette o ritarda la comunicazione obbligatoria all'Inps, deve pagare una sanzione amministrativa al Centro per l'Impiego che va da 200 a 500 euro per ogni lavoratore.

Non si iscrive il lavoratore all'Inps

Inviando la comunicazione all'INPS all'atto dell'assunzione, il lavoratore viene iscritto all'ente previdenziale. Se il datore di lavoro non invia la comunicazione obbligatoria di assunzione, il lavoratore non viene iscritto. In questo caso, la Direzione Provinciale del Lavoro può applicare al datore di lavoro una sanzione che va da 1.500 euro a 12.000 euro per ciascun lavoratore "in nero", maggiorata di 150 euro per ciascuna giornata di lavoro effettivo, cumulabile con le altre sanzioni amministrative e civili previste contro il lavoro nero.

Non si pagano i contributi

Nel caso di "lavoro nero" (lavoratore assunto senza Comunicazione e senza iscrizione all'Inps) la legge prevede che, per l'omesso pagamento dei contributi di ogni lavoratore, il datore di lavoro debba pagare le sanzioni civili al tasso del 30% in base annua calcolate sull'importo dei contributi evasi con un massimo del 60% ed un minimo di 3.000 euro, indipendentemente dalla durata della prestazione lavorativa accertata. Quindi, anche per una sola giornata di lavoro "in nero", il datore di lavoro può essere punito con la sanzione minima applicabile di 3.000 euro.
Questa sanzione civile è cumulabile con le sanzioni amministrative per la mancata comunicazione e per la mancata iscrizione all'Inps nei termini stabiliti.

Si pagano i contributi in ritardo

Il versamento tardivo dei contributi comporta per legge l'applicazione al datore di lavoro di sanzioni pecuniarie da parte dell'Inps, al tasso vigente alla data di pagamento o di calcolo (attualmente pari al 6,50% in base annua) e per un massimo del 40% sull'importo dovuto nel trimestre o sulla cifra residua da pagare. Questo tasso di interesse si applica a condizione che il datore di lavoro effettui spontaneamente il versamento entro i 12 mesi dal termine stabilito per il pagamento dei contributi, prima di contestazioni o richieste da parte di Inps, Inail e Ispettorato del lavoro. Se questo termine non viene rispettato si ricade nel caso dell'evasione contributiva, sanzionata con un'aliquota del 30% in base annua sull'importo evaso nel trimestre.

Il lavoratore non ha il permesso di soggiorno

A queste sanzioni si aggiungerà l'arresto da tre mesi ad un anno e l'ammenda di 5000 euro per ogni lavoratore impiegato.

Che cosa sono i modelli INPS

Icric, Iclav o Accas/ps

Ricevi l'indennità  di frequenza, o l'assegno mensile per la tua invalidità? Sei titolare di assegno o pensione sociale?

Da OmniaMultiServizi puoi ricevere assistenza gratuita per la compilazione dei modelli ICRIC, ICLAV o ACCAS/PS e la trasmissione all'INPS.

Sono tenuti a presentare ogni anno:

  • il modulo ICRIC (Invalidità Civile Frequenza scolastica) gli invalidi civili titolari indennità di frequenza
  • il modulo ICLAV (Invalidità Civile LAVoro) gli invalidi civili titolari di assegno mensile
  • il modulo ACCAS/PS (ACCertamento Assegno Sociale / Pensione Sociale) i titolari di pensione sociale o assegno sociale

ICRIC

A chi è destinato
Sono tenuti a presentare ogni anno il modulo ICRIC (Invalidità Civile RICovero) gli invalidi civili titolari di indennità di indennità di frequenza o di accompagnamento.

Cosa si dichiara
Nel modello ICRIC si dichiara la sussistenza o meno di uno stato di ricovero in istituto, e se questo è avvenuto a titolo gratuito o a pagamento. In ogni caso il modello va sempre presentato.

Chi può sottoscrivere la dichiarazione
I modelli di dichiarazione possono essere sottoscritti dal dichiarante o dall’eventuale tutore/curatore.

Chi può presentare la dichiarazione
La consegna del modello al Caf OmniaMultiServizi può essere effettuata anche da un delegato. In quest’ultimo caso andranno esibiti la delega e i documenti di identità del dichiarante e del delegato. Anche in caso di delega alla consegna, il modello deve essere firmato dal dichiarante/tutore.

Come presentare la dichiarazione
Il modello può essere presentato rivolgendosi al Caf OmniaMultiServizi che assisterà gratuitamente l’interessato nella compilazione e dopo la sottoscrizione li trasmetterà telematicamente all’INPS.

 

Quali documenti portare
Occorre portare la lettera ricevuta dall’INPS con i codici a barre.
In caso di ricovero, è utile portare con sé – se disponibili - anche le ricevute dei pagamenti rilasciate dall’istituto di cura.
In caso di disabilità intellettiva o psichica non va resa alcuna dichiarazione ma deve essere presentato al CAF il certificato medico recante l’indicazione della patologia.

Per quanto tempo conservare i documenti
Il dichiarante dovrà conservare la sua copia delle dichiarazioni di responsabilità e la relativa documentazione per 10 anni.

ICLAV

A chi è destinato
Sono tenuti a presentare ogni anno il modulo ICLAV (Invalidità Civile LAVoro) gli invalidi civili titolari di assegno mensile.

Cosa si dichiara
Nel modello ICLAV si dichiara la permanenza o meno del requisito di mancata prestazione di attività lavorativa o il reddito prodotto negli anni interessati.

Chi può sottoscrivere la dichiarazione
I modelli di dichiarazione possono essere sottoscritti dal dichiarante o dall’eventuale tutore/curatore.

Chi può presentare la dichiarazione
La consegna del modello al Caf OmniaMultiServizi può essere effettuata anche da un delegato. In quest’ultimo caso andranno esibiti la delega e i documenti di identità del dichiarante e del delegato. Anche in caso di delega alla consegna, il modello deve essere firmato dal dichiarante/tutore.

Come presentare la dichiarazione
Il modello può essere presentato rivolgendosi al Caf Cisl che assisterà gratuitamente l’interessato nella compilazione e dopo la sottoscrizione li trasmetterà telematicamente all’INPS.

Quali documenti portare
Occorre portare la lettera ricevuta dall’INPS con i codici a barre e l’ultima dichiarazione dei redditi.
In caso di disabilità intellettiva o psichica non va resa alcuna dichiarazione ma deve essere presentato al CAF il certificato medico recante l’indicazione della patologia.

Per quanto tempo conservare i documenti
Il dichiarante dovrà conservare la sua copia delle dichiarazioni di responsabilità e la relativa documentazione per 10 anni.

Accas/ps

A chi è destinato
Sono tenuti a presentare ogni anno il modulo ACCAS/PS (ACCertamento Assegno Sociale / Pensione Sociale) i titolari di pensione sociale o assegno sociale.

Cosa si dichiara
Nel modello ACCAS/PS si dichiara la residenza stabile e continuativa in Italia. Per i soli titolari di assegno sociale sarà necessario dichiarare anche se vi è stato un periodo di ricovero in istituto o meno.

Chi può sottoscrivere la dichiarazione
I modelli di dichiarazione possono essere sottoscritti dal dichiarante o dall’eventuale tutore/curatore.

Chi può presentare la dichiarazione
La consegna del modello al Caf OmniaMultiServizi  può essere effettuata anche da un delegato. In quest’ultimo caso andranno esibiti la delega e i documenti di identità del dichiarante e del delegato. Anche in caso di delega alla consegna, il modello deve essere firmato dal dichiarante/tutore.

Come presentare la dichiarazione
Il modello può essere presentato rivolgendosi al Caf OmniaMultiServizi che assisterà gratuitamente l’interessato nella compilazione e dopo la sottoscrizione li trasmetterà telematicamente all’INPS.

Quali documenti portare
Occorre portare la lettera ricevuta dall’INPS con i codici a barre.

Per quanto tempo conservare i documenti
Il dichiarante dovrà conservare la sua copia delle dichiarazioni di responsabilità e la relativa documentazione per 10 anni.

Prestiti Personali

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Caratteristiche del prestito
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Il Prestito Personale è un finanziamento non finalizzato a tasso fisso, con ammortamento a rate costanti da rimborsare con cadenza mensile tramite addebito diretto sul conto corrente del richiedente (procedura RID) oppure pagamento con Bollettino Postale.
La rata comprende tutti i costi accessori, la quota capitale, la quota interessi e la eventuale quota assicurativa per rischio vita e impiego.
Il prestito può essere richiesto da qualsiasi persona che abbia un reddito dimostrabile (busta paga, CUD, modello Unico o 730, cedolino pensione, ecc…) che permetta di far fronte al pagamento delle rate mensili: Dipendenti Pubblici e Statali, Dipendenti Privati, Autonomi e Liberi Professionisti, Lavoratori Atipici, Pensionati, Stranieri Comunitari ed Extracomunitari.
In pratica è una forma di PRESTITO adatta ad ottenere liquidità per ogni tipo di acquisto: auto, casa, ristrutturazione, matrimonio, viaggi, benessere, salute e altre necessità.
L’approvazione del FINANZIAMENTO avviene in tempi molto rapidi, in genere entro 24 ore. Mentre entro 48 ore dalla firma del contratto si ha l’erogazione della somma richiesta tramite bonifico bancario intestato al richiedente.
In genere non vengono richieste garanzie specifiche, solo in alcuni casi viene richiesta l’indicazione di un garante.
In genere il PRESTITO è concesso solo in presenza di posizione creditizia positiva. Nel caso risultino dei protesti a proprio nome o si è segnalati come cattivi pagatori e si hanno quindi difficoltà nell’ottenere un PRESTITO PERSONALE si può pensare di chiedere un Prestito Garantito (al momento a questa tipologia di PRESTITI possono accedere solo i lavoratori dipendenti e pensionati).

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Le forme di prestito più convenienti e rapide per dipendenti di enti statali e ministeriali sono il prestito personale, la cessione del quinto dello stipendio ed il prestito delega.

Il prestito personale è un finanziamento non finalizzato a tasso fisso, da rimborsare con cadenza mensile tramite addebito diretto sul conto corrente del richiedente (procedura RID) oppure pagamento con Bollettino Postale.
La rata comprende tutti i costi accessori, la quota capitale, la quota interessi e la eventuale quota assicurativa per rischio vita e impiego. Gli importi vengono concessi in tempi rapidi, in genere entro 24 ore, tramite bonifico bancario o bonifico domiciliato.

PRESTITI PERSONALI possono coesistere con altri finanziamenti, unica condizione affinché il PRESTITO venga concesso è che si abbia un reddito congruo con la rata da pagare e si abbia una posizione creditizia positiva, ovvero non devono risultare dei protesti a proprio nome ne essere segnalati come cattivi pagatori.
E’ comunque possibile ottenere il prestito anche per chi si trova ad avere una posizione creditizia non pulita ricorrendo ad un prestito con rata trattenuta in busta paga, meglio conosciuto come cessione del quinto dello stipendio.

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Finanziamento a tasso fisso flessibile ed accessibile a tutti anche ad autonomi e liberi professionisti.

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A tutte le categorie di lavoratori autonomi e liberi professionisti
Tasso fisso e rata costante per tutta la durata del FINANZIAMENTO
Rate mensili con dilazioni fino a 84 mesi
Anche con altri finanziamenti in corso
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Finanziamenti per Autonomi e Liberi Professionisti
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La rata mensile include tutti i costi accessori, la quota interessi, la quota capitale e la quota assicurativa (se stipulata) per rischio vita e impiego.
L’approvazione della richiesta di finanziamento avviene in tempi molto rapidi in genere entro poche ore mentre entro 24 ore dalla firma del contratto si ha l’erogazione della somma richiesta tramite bonifico bancario o bonifico domiciliato intestato al richiedente.

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Finanziamento a tasso fisso dedicato a tutte le categorie di lavoratori stranieri residenti in Italia.

PRESTITI personali da 2.500 a 30.000 Euro
A tutte le categorie di lavoratori stranieri comunitari ed extra-comunitari
Tasso e rata fissa per tutta la durata del 
FINANZIAMENTO
Rate mensili con dilazioni fino a 84 mesi
Anche con altri finanziamenti in corso
Estinzione prestito in qualunque momento
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Tipologie di Finanziamenti per Lavoratori Stranieri
Sei un lavoratore straniero residente in Italia? ti offriamo un’ampia gamma di finanziamenti per ogni esigenza ed a condizioni molto vantaggiose.

Le forme di prestito più convenienti e rapide sono il prestito personale per tutte le tipologie di lavoratori e la cessione del quinto dello stipendio nel caso di lavoratore dipendente.
Al prestito possono accedere i lavoratori stranieri sia comunitari che extracomunitari residenti in Italia, in particolare, per i cittadini extracomunitari, è importante essere in possesso di un regolare permesso di soggiorno.
Gli importi vengono concessi in tempi rapidi ed erogati tramite bonifico bancario o bonifico domiciliato.
La rata rimane fissa per tutta la durata del finanziamento e comprende tutti i costi accessori, la quota capitale, la quota interessi e la eventuale quota assicurativa per rischio vita e impiego.

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Nel caso di lavoratore straniero dipendente e rispettando alcuni requisiti è comunque possibile ottenere il prestito anche per chi si trova ad avere una posizione creditizia non pulita ricorrendo ad un prestito con rata trattenuta in busta paga, meglio conosciuto come cessione del quinto dello stipendio.

Prestiti Garantiti

FINANZIAMENTO da 5.000 a 75.000 euro
A tutte le categorie di lavoratori dipendenti e pensionati
Rata e tasso fisso per tutta la durata del finanziamento
Nessuna spesa di istruttoria o mediazione
Rate mensili con dilazioni fino a 120 mesi
Anche con altri finanziamenti in corso
Possibilità di Estinguere e Consolidare I PRESTITI in corso
Firma singola e nessuna garanzia o motivazione richiesta
Anche con ritardi di pagamento

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Cessione del Quinto dello Stipendio e della Pensione
Il finanziamento tramite Cessione del Quinto dello Stipendio o della Pensione rappresenta una forma di prestito rapida e conveniente riservata a lavoratori dipendenti pubblici, statali e, con la legge finanziaria 2005, anche ai dipendenti privati ed ai pensionati.

Per richiederla non occorre fornire alcuna motivazione, unica condizione è che la rata mensile rientri nel rapporto massimo di 1/5 (un quinto) della propria retribuzione o pensione netta mensile. La restituzione della somma ricevuta avviene in rate mensili di importo fisso per tutta la durata del finanziamento, a prescindere dalle condizioni di mercato.

Si parla di prestito garantito in quanto il cliente offre a garanzia del finanziamento il proprio lavoro dipendente o la propria pensione nel caso dei pensionati

Scopri la convenienza, scegli il prestito per tutti i lavoratori dipendenti al minor tasso.

Importi erogati da 5.000 a 60.000 Euro
A tutti i lavoratori dipendenti pubblici, statali, privati
Con soli 3 mesi di anzianità lavorativa
Rata e tasso fisso per tutta la durata del prestito
Dilazioni mensili fino a 120 mesi (10 anni)
Anche con altri finanziamenti in corso
E’ possibile estinguere anticipatamente altri debiti
Firma singola e nessuna motivazione o garanzia richiesta
Anche a protestati o cattivi pagatori
Gestione della pratica di prestito in tutta Italia

Caratteristiche della Cessione del Quinto

Una breve introduzione sulle caratteristiche del prestito con Cessione del Quinto

La Cessione del Quinto dello Stipendio è una forma di FINANZIAMENTO rapida e conveniente riservata a lavoratori dipendenti pubblici, statali e con la finanziaria 2005 anche ai dipendenti privati e pensionati. Non necessita di una specifica motivazione, e prevede la restituzione della somma pattuita in rate mensili di importo fisso per tutta la durata del finanziamento, a prescindere dalle condizioni di mercato, nel rapporto massimo di 1/5 (20%) dell’importo della busta paga.

Per i Dipendenti Pubblici e Statali la garanzia del finanziamento risiede esclusivamente nel posto di lavoro.

Per i dipendenti di Aziende Private, una ulteriore garanzia è costituita dal TFR accantonato. Infatti durante l’attività lavorativa il lavoratore matura annualmente delle somme che, accumulandosi, si consolidano nel trattamento di fine rapporto, conosciuto appunto come T.F.R o liquidazione.

In alcuni casi è comunque possibile accedere a questo tipo di finanziamento anche per quei dipendenti privati assunti da pochi mesi e quindi sprovvisti di TFR accantonato.

Tali garanzie permettono a banche e finanziarie di avere un basso rischio di insolvenze e quindi di valutare le richieste in modo molto flessibile e concedere dei PRESTITI a tassi più convenienti rispetto ad altre tipologie di FINANZIAMENTO anche per lunghe lunghe durate.

In pratica con la cessione del quinto dello stipendio, non è necessario ricorrere ad estenuanti tentativi e richieste come per altri tipi di prestito, ma è sufficiente porre come unica garanzia il proprio lavoro dipendente, per tale motivo possono accedere a tale tipo di finanziamento anche coloro che hanno subito dei protesti o sono classificati della centrali rischi come cattivi pagatori.

È sempre possibile estinguere anticipatamente eventuali cessioni del quinto già in corso, beneficiando dell’abbuono degli interessi non maturati e ottenendo ulteriore liquidità.

Dal punto di vista normativo la cessione del quinto dello stipendio è regolata in Italia dalla legge 180/50.

Cessione del Quinto della Pensione

Finanziamento in CONVENZIONE INPS dedicato a tutti i pensionati. Grazie alla CONVENZIONE con l’INPS possiamo offrire un tasso particolarmente conveniente ed inoltre l’iter di istruttoria della pratica di finanziamento è particolarmente rapido, per esempio la richiesta della Quota Cedibile e/o di altri documenti avviene OnLine direttamente a nostra cura, questo evita al pensionato anche il disagio di doversi recare presso l’ente pensionistico.

Prestiti da 2.500 fino a 50.000 Euro in CONVENZIONE INPS
Tempi di erogazione rapidi con richiesta online della quota cedibile
A tutti i pensionati INPS (ex INPDAP, IPOST, ENPALS)
Fino a 85 anni di età allo scadere del FINANZIAMENTO
Rata e tasso fisso per tutta la durata del finanziamento
Rate mensili con dilazioni fino a 120 mesi
Anche con altri finanziamenti in corso
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Non occorre motivare la richiesta
Anche a protestati o cattivi pagatori

Gestione della pratica in tutta Italia

Una breve guida sulle caratteristiche del prestito con Cessione del Quinto per Pensionati

Dall’entrata in vigore della finanziaria 2005 è stato possibile erogare Prestiti Personali mediante Cessione del Quinto anche ai Pensionati.

La nostra società grazie alla CONVENZIONE con l’INPS può richiedere direttamente la documentazione necessaria all’istruttoria della pratica di finanziamento direttamente online, questo evita al pensionato inutili perdite di tempo e spostamenti presso gli uffici dell’ente pensionistico.

La rata massima può essere pari al 20% (1/5) dell’importo netto della pensione e la durata può variare tra i 24 mesi fino ad un massimo di 120 mesi, ovvero 10 anni, per un importo massimo finanziabile di 50.000 euro.

Come più volte spiegato per accedere alla Cessione del Quinto, anche nel caso dei pensionati, non è necessario motivare la richiesta e non viene valutata l’affidabilità finanziaria del richiedente. L’unica condizione è che il prestito deve terminare entro gli 85 anni di età sia per gli uomini che per le donne.

Di seguito i requisiti per poter accedere al finanziamento:
Possono accedere al PRESTITO quei pensionati che possiedono una Pensione di Anzianità, di Vecchiaia o di Reversibilità

Inoltre, rispettando alcune condizioni, posso essere cedute anche gli Assegni/Pensioni di Invalidità e/o Inabilità (cat. IO)

NON vanno bene le Pensioni di Invalidità Civile, Pensione ed Assegno Sociale

Per il calcolo del quinto cedibile (ovvero il 20% della pensione) non devono essere considerati nel netto l’Integrazione al Trattamento Minimo, gli Assegni al Nucleo Familiare e di Sostegno al Reddito, eventuali Importi Provvisori o Revocabili

Non possono essere cedute pensioni con più titolari (cointestate)

Non sono assumibili pratiche con pignoramento in corso non estinguibili

Non possono essere cedute pensioni con un netto inferiore a quanto stabilito annualmente dalla normativa

Inoltre, ai fini della determinazione del quinto della pensione, è possibile cumulare tutte le pensioni dello stesso ente che rientrano tra quelle cedibili (Anzianità, Vecchiaia, Reversibilità, Inabilità, Invalidità).

E’ possibile ottenere un prestito anche in presenza di altri debiti in corso. Ed infine E’ POSSIBILE accedere alla Cessione del Quinto della Pensione anche per pensionati iscritti alle Banche Dati Protesti e Insoluti.

Qui sotto l’elenco dei principali Enti Previdenziali:

INPDAP – Istituto Nazionale Previdenza Dipendenti Amministrazione Pubblica

INPS – Istituto Nazionale Previdenza Sociale

IPOST – Istituto Postelegrafonici

INPDAI – Istituto Nazionale Previdenza Dirigenti Aziende Industriali

ENPACL – Ente Nazionale di Previdenza e Assistenza Consulenti del Lavoro

ENPAF – Ente Nazionale di Previdenza e Assistenza Farmacisti

ENPAM – Ente Nazionale di Previdenza e Assistenza dei Medici e degli Odontoiatri

INPGI – Istituto Nazionale di Previdenza dei Giornalisti Italiani

CASS.NAZ.PREV.ASS.COMM. – Cassa Nazionale di Previdenza e Assistenza dei Dottori Commercialisti

CASS.NAZ.PREV.ASS.FORE. – Cassa Nazionale di Previdenza e Assistenza Forense

EPPI – Ente Previdenza Periti Industriali

CNPR – Associazione Cassa Nazionale di Previdenza e Assistenza a favore dei Ragionieri e Periti Commerciali

E’ possibile finanziare i pensionati di Altri Enti previdenziali che siano in linea coi requisiti esposti sopra.

Sei un lavoratore dipendente? Ottieni il massimo al minor tasso.

Importi erogati da 2.500 a 75.000 Euro
A tutti i dipendenti pubblici, statali, privati
Con soli 3 mesi di anzianità lavorativa
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Gestione della pratica di prestito in tutta Italia

Una breve introduzione sulle caratteristiche del prestito con delega di pagamento

I PRESTITI delega, chiamati comunemente anche delega di pagamento o doppio quinto, sono finanziamenti non finalizzati all’acquisto di un determinato bene di consumo riservati a lavoratori dipendenti di enti pubblici, statali e di aziende private.

Questa tipologia di finanziamento spesso viene affiancata alla cessione del quinto dello stipendio in quanto permette l’addebito di una ulteriore rata pari ad 1/5 dello stipendio, ciò permette di arrivare ad una rata complessiva di importo pari ai 2/5 dello stipendio mensile netto.

Questa operazione è particolarmente comoda e conveniente quando sulla tua busta paga è già in corso un FINANZIAMENTO con residuo debito molto elevato, oppure nel caso sia abbia bisogno di una somma particolarmente alta, anche 70.000/75.000 euro.

Inoltre la durata del PRESTITO può arrivare fino a 120 mesi ovvero 10 anni, questo permette di dilazionare l’importo finanziato in un arco di tempo sufficientemente lungo per avere una rata bassa rispetto a quanto richiesto.

Infine il prestito delega si può rivelare utile anche a quei dipendenti che non hanno l’anzianità minima richiesta per ottenere la cessione del quinto.

Mutui

I Mutui in Pillole

· Mutuo per Acquisto Casa a Tasso Fisso e Zero Spese
Mutuo a tasso fisso senza spese di istruttoria, perizia e gestione. Importo finanziabile fino all’80% del valore dell’immobile, per un importo da 50.000 a 1.000.000 di Euro. Durata dai 10 ai 30 anni.

· Mutuo per Acquisto Casa a Tasso Variabile e Zero Spese
Mutuo a tasso variabile senza spese di istruttoria, perizia e gestione. Importo finanziabile fino all’80% del valore dell’immobile, per un importo da 50.000 a 1.000.000 di Euro. Durata dai 10 ai 30 anni.

· Mutuo Acquisto Casa 100%
E’ un mutuo a tasso indicizzato che permette di finanziare l’intero valore dell’immobile, consentendo quindi di acquistare la casa desiderata con estrema facilità e senza la necessità di dover utilizzare una quota dei propri risparmi.

· Mutuo per Acquisto Casa a Tasso Variabile
E’ un mutuo a tasso variabile che consente di acquistare la casa desiderata con estrema facilità ed è adatto a chi voglia legare il proprio mutuo all’andamento del mercato finanziario. Ogni rata è composta da una quota che va a restituire una parte del capitale prestato ed una quota che costituisce gli interessi da pagare sul capitale residuo.

· Mutuo per Acquisto Casa con Durata fino a 40 anni
E’ un mutuo a tasso variabile che consente di acquistare la casa desiderata con estrema comodità e facilità adatto a chi vuole scegliere tempo per tempo le condizioni del proprio mutuo; è infatti possibile, ogni 5 anni, optare per un tipo di tasso: fisso o variabile e inoltre nel primo quinquennio sono rimborsabili i soli interessi.

· Mutuo Acquisto Casa per Lavoratori Autonomi e Liberi Professionisti
La soluzione a tasso variabile che permette di gestire e pianificare la restituzione del capitale autonomamente in assoluta libertà. Il Mutuo Casa Autonomo si rivolge specificatamente ai lavoratori autonomi, professionisti, ed a tutti coloro che dispongono di flussi di cassa consistenti o che prevedono di avere disponibilità future di capitale.

· Mutuo per Acquisto Casa a Tasso Fisso
E’ il mutuo per chi vuole acquistare casa con una soluzione di lunga durata che gli permetta di conoscere da subito l’esatto ammontare della sua spesa. Il tasso rimane fisso per tutta la durata che può essere scelta tra i 10 ed i 30 anni.

· Mutuo Casa 40 Anni a Tasso Variabile
Mutuo a tasso variabile con durata da 5 a 40 anni. Finanziamento fino all’80% del valore dell’immobile per l’acquisto della prima casa, con un massimo di 500.000 euro.

· Mutuo Casa 100% a Tasso Variabile
Mutuo tasso variabile classico. Finanziamento fino al 100% del valore dell’immobile per l’acquisto della prima casa, da un minimo di 50.000 euro ad un massimo di 250.000 euro.

Il mutuo per ristrutturare e rinnovare casa

La soluzione a tasso variabile che permette di finanziare i lavori di ristrutturazione della casa prima della loro esecuzione.

Principali Caratteristiche del Mutuo
A chi è riservato Si rivolge a coloro che, essendo proprietari di un immobile, desiderano effettuare lavori di rinnovamento entro una soglia massima di 100.000 Euro.
Finalità del Mutuo Ristrutturazione casa.
Tipo di Tasso Variabile indicizzato all’Euribor 365/3 mesi rilevato con valuta il 1° giorno lavorativo di ogni mese.
Importo Finanziabile 60% del valore dell’immobile per la ristrutturazione della prima o la seconda casa. Importo massimo erogabile 100.000 Euro. L’ammontare massimo finanziabile e comunque pari alla totalità dei lavori preventivati confermati da perizia, compresi gli oneri di concessione edilizia ove necessaria.
Durate Possibili Da 5 a 20 anni (passo 1 anno).
Frequenza Rate Mensile
Spese Iniziali Istruttoria 250 – Perizia 312 Euro
Spese Periodiche Incasso RID: 2 Euro per addebito mensile per il 1° anno
Gestione Annua: 50 Euro (ricorrenti dal 2° anno in poi)
Penale Rimborso Anticipato 1,00% per tutta la durata.
Garanzie richieste L’iscrizione ipotecaria è pari al doppio del capitale concesso a mutuo.
Data di effettiva erogazione Erogazione contestuale alla stipula.
Note Polizze assicurative obbligatorie: Polizza Incendio e Scoppio.

Surroga Sostituzione Mutuo Tasso Variabile

Sostituisci il tuo mutuo con un tasso più conveniente

La Legge n. 40/2007 (Legge Bersani) e la Legge Finanziaria hanno stabilito costi nulli per la surroga o portabilità, una procedura semplificata per “trasferire” il proprio mutuo da una banca ad un’altra e modificare i parametri del mutuo stesso (senza variare il debito residuo), rendendo ancora più facile e conveniente la sostituzione del vecchio mutuo.
Questa forma di mutuo ti permette infatti di sostituire il tuo mutuo di acquisto in essere per la prima o la seconda casa e di avere rate più basse includendo nella nuova rata i costi del tuo vecchio mutuo. Avrai così la possibilità di ottenere un nuovo mutuo adatto alle tue esigenze e con un tasso altamente competitivo, scegliendo tra tasso fisso o variabile e modificando la durata o l’importo della rata.

Principali Caratteristiche del Mutuo
A chi è riservato Privati residenti in Italia da almeno 3 anni
Finalità del Mutuo Sostituire un mutuo di acquisto in essere per la prima o la seconda casa.
Tipo di Tasso Variabile.
Importo Finanziabile • Per prima casa:
– fino all’80% del valore dell’immobile, per un importo da 50.000,00 a 1.000.000,00 di Euro.
• Per seconda casa:
– fino all’ 80% del valore dell’immobile se non ubicata nella stessa provincia di residenza del richiedente, per un importo da 50.000 a 500.000 Euro.
– fino al 70% del valore dell’immobile se ubicata nella stessa provincia di residenza del richiedente, per un importo da 50.000 a 500.000 Euro.
Durate Possibili Dai 10 ai 40 anni.
Frequenza Rate Mensile
Spese Iniziali Nessuna spesa per istruttoria e perizia
Spese Periodiche Nessuna spesa gestione pratica e incasso rata.
Penale Rimborso Anticipato Nessuna.
Garanzie richieste Ipoteca di primo grado sull’immobile, per un valore pari al 200% dell’importo del mutuo.
Data di effettiva erogazione Contestuale alla stipula (atto notarile). L’effettiva erogazione avviene al consolidamento dell’ipoteca nel caso in cui il venditore sia soggetto fallibile.
Note Assicurazione immobile Gratuita.
Non è richiesta l’apertura di un conto corrente


Mutuo Rifinanziamento a Tasso Variabile

Sostituisci il tuo mutuo ed ottieni altra liquidità

Potrai sostituire il tuo attuale mutuo di acquisto per la prima o la seconda casa e ottenere denaro contante da utilizzare a tuo piacimento (ristrutturazione, arredamento, eventuali attività non legate all’immobile). Questa forma di mutuo ti permette infatti di rinegoziare, consolidare e rifinanziare i tuoi debiti. Indipendentemente dall’importo residuo del mutuo in essere, potrai ottenere un finanziamento fino ad un massimo del 60% del valore dell’immobile, per un importo da 50.000 a 1.000.000 di Euro.

Principali Caratteristiche del Mutuo
A chi è riservato Privati residenti in Italia da almeno 3 anni.
Finalità del Mutuo Sostituire un mutuo di acquisto in essere per la prima o la seconda casa e ottenere denaro contante.
Tipo di Tasso Variabile.
Importo Finanziabile Indipendentemente dall’importo residuo del mutuo in essere, finanziamento fino ad un massimo di:
• Per prima casa:
– 60% del valore dell’immobile, per un importo da 50.000 a 1.000.000 di Euro.
• Per seconda casa:
– 60% del valore dell’immobile, per un importo da 50.000 a 500.000 Euro.
Durate Possibili Dai 10 ai 40 anni.
Frequenza Rate Mensile
Spese Iniziali Nessuna spesa per istruttoria e perizia
Spese Periodiche Nessuna spesa gestione pratica e incasso rata.
Penale Rimborso Anticipato Nessuna.
Garanzie richieste Ipoteca di primo grado sull’immobile, per un valore pari al 200% dell’importo del mutuo.
Data di effettiva erogazione Contestuale alla stipula (atto notarile). L’effettiva erogazione avviene al consolidamento dell’ipoteca nel caso in cui il venditore sia soggetto fallibile.
Note Assicurazione immobile Gratuita.
Non è richiesta l’apertura di un conto corrente


Mutuo Consolidamento Debiti

Consolida i tuoi debiti e riduci la rata mensile

· Se sei proprietario di un immobile, anche gravato da ipoteca, oggi puoi consolidare tutti i tuoi debiti – incluso l’eventuale mutuo – riducendo fortemente l’importo delle rate mensili.
· Il mutuo consolidamento del debito permette di estinguere anticipatamente i propri debiti (Mutuo, Prestiti, ecc..), che verranno conglobati in un prestito unico attraverso un mutuo classico, allungando in tal modo i tempi di rimborso e quindi riducendo sensibilmente la rata mensile di pagamento.
· Consente un rimborso a rate che prevede, per l’intera durata del finanziamento, rate che includono sia una quota del capitale sia una quota di interessi sul capitale residuo.
· Pertanto il mutuo consolidamento e ristrutturazione dei debiti è la soluzione adatta per chi ha altri finanziamenti in corso e intende ridurre l’importo mensile totale delle rate.
· Con il rifinanziamento è anche possibile richiedere importi aggiuntivi se il carico delle rate non è eccessivo.
· La seguente scheda prodotto riporta la descrizione di dettaglio del mutuo di consolidamento debiti.

Principali Caratteristiche del Mutuo Consolidamento Debiti
Finalità Consolidamento dei seguenti tipi di finanziamento: mutui ipotecari, prestiti personali, prestiti auto, credito al consumo, cessione del quinto.
Importo Finanziabile Fino al 100% del valore dell’immobile, con un minimo di € 30.000 ed un massimo di € 500.000. Possibilità di ottenere una quota di liquidità all’erogazione, non superiore a € 20.000.
Soggetti Finanziabili Cittadini italiani dai 21 anni di età percettori di reddito. Sono valutati anche dipendenti con contratti a tempo determinato e lavoratori autonomi con redditi non completamente documentabili. Eventuali ritardi di pagamento o altri problemi saranno valutati con flessibilità.
Soggetti NON Finanziabili Chi ha avuto più di 3 ritardi di pagamento negli ultimi 12 mesi.
Chi ha più di 1 protesto.
Chi ha avuto più di 1 ritardo di pagamento sulla rata di mutuo.
Durate Da 5 a 25 anni.

Mutuo Liquidità

Mutuo Liquidità a Tasso Fisso e Variabile

Finanzia fino al 50% del valore di perizia

E’ un mutuo a tasso variabile o fisso che consente di ottenere della liquidità con limite di 200000 Euro.

Principali Caratteristiche del Mutuo
A chi è riservato Lavoratori dipendenti a tempo indeterminato con almeno sei mesi di di anzianità e liberi professionisti iscritti ad albo che devono:
– alla scadenza del mutuo non aver superato il 75° anno di età;
– non aver subito protesti e non aver in corso procedure fallimentari o pignoramenti.
Finalità del Mutuo Liquidità
Tipo di Tasso Tasso variabile classico/Tasso Fisso.
Importo Finanziabile Importo minimo 40.000 euro. Importo massimo 50% del valore di perizia con limite di 200000 Euro.
Durate Possibili 10,15,20 anni.
Frequenza Rate Mensile
Spese Iniziali Spese istruttoria: 0,50 dell’importo erogato con un minimo di 250,00 Euro e un massimo di 1.000,00 Euro. Spese di perizia 220 Euro da regolarsi contestualmente.
Spese di intervento procuratore 110,00 Euro
Spese Periodiche Spese incasso 5,00 euro su ogni rata.
Penale Rimborso Anticipato Nessuna
Garanzie richieste Per acquisto 1a casa: 1° grado.
Data di effettiva erogazione Iscrizione ipoteca.
Note Obbligatorie: e’ richiesta assicurazione incendio/scoppio sull’immobile tramite compagnia di fiducia di Barclays Bank PLC, con pagamento anticipato in un unica soluzione per tutta la durata del mutuo, detratto dall’importo finanziato.
Il costo varia in base alla durata e all’importo erogato:
– 10 anni: 1,45 Euro ogni mille Euro erogati;
– 15 anni: 2,64 Euro ogni mille Euro erogati;
– 20 anni: 3,02 Euro ogni mille Euro erogati;
Facoltative: a scelta del cliente sono disponibili polizze a copertura dei rischi vita.Non è richiesta apertura di conto corrente.
L’erogazione dell’importo finanziato, al netto delle spese di perfezionamento pratica, dei premi assicurativi e dell’imposta sostitutiva, avverrà in sede di stipula e la somma così determinata verrà rilasciata solo ad iscrizione ipotecaria avvenuta.

Consolidamento

Con il prestito Consolidamento Debiti riduci tutte le rate ad una sola con la possibilità d’allungare la durata

Importi da consolidare fino 80.000 Euro
Per lavoratori dipendenti pubblici, statali, privati, autonomi e pensionati
Rata e tasso fisso per tutta la durata del prestito
Dilazioni mensili fino a 120 mesi (10 anni)
Gestione della pratica di prestito in tutta Italia

Il PRESTITO consolidamento debiti è nato per risanare le posizioni debitorie.

È possibile accedere a tale FINANZIAMENTO tramite il prodotto:

Cessione del quinto per consolidamento debiti

Con questa formula di finanziamento, si riescono ad ottenere importi molto alti oltre ad allungare il periodo di rimborso fino a 120 mesi, riducendo in questo modo sia la rata mensile da rimborsare che il tasso medio annuo.

I debiti residui non saranno estinti dalla società finanziaria o banca ma direttamente dal cliente dopo aver ricevuto l’importo erogato, con la possibilità che una parte dell’importo erogato rimanga come liquidità aggiuntiva.

Per maggiori informazioni vi rimandiamo alla pagina specifica di cessione del quinto a dipendenti e cessione del quinto a pensionati.

Consolida i tuoi debiti e riduci la rata mensile

Se sei proprietario di un immobile, anche gravato da ipoteca, oggi puoi consolidare tutti i tuoi debiti – incluso l’eventuale mutuo – riducendo fortemente l’importo delle rate mensili.

Il mutuo consolidamento del debito permette di estinguere anticipatamente i propri debiti (Mutuo, PRESTITI, ecc…), che verranno conglobati in un prestito unico attraverso un mutuo classico, allungando in tal modo i tempi di rimborso e quindi riducendo sensibilmente la rata mensile di pagamento.

Consente un rimborso a rate che prevede, per l’intera durata del FINANZIAMENTO, rate che includono sia una quota del capitale sia una quota di interessi sul capitale residuo.

Pertanto il mutuo consolidamento e ristrutturazione dei debiti è la soluzione adatta per chi ha altri finanziamenti in corso e intende ridurre l’importo mensile totale delle rate.

Con il rifinanziamento è anche possibile richiedere importi aggiuntivi se il carico delle rate non è eccessivo.

La seguente scheda prodotto riporta la descrizione di dettaglio del mutuo di consolidamento debiti.

Principali Caratteristiche del Mutuo Consolidamento Debiti
Finalità Consolidamento dei seguenti tipi di finanziamento: mutui ipotecari, prestiti personali, prestiti auto, credito al consumo, cessione del quinto.
Importo Finanziabile Fino al 100% del valore dell’immobile, con un minimo di € 30.000 ed un massimo di € 500.000. Possibilità di ottenere una quota di liquidità all’erogazione, non superiore a € 20.000.
Soggetti Finanziabili Cittadini italiani dai 21 anni di età percettori di reddito. Sono valutati anche dipendenti con contratti a tempo determinato e lavoratori autonomi con redditi non completamente documentabili. Eventuali ritardi di pagamento o altri problemi saranno valutati con flessibilità.
Soggetti NON Finanziabili Chi ha avuto più di 3 ritardi di pagamento negli ultimi 12 mesi.
Chi ha più di 1 protesto.
Chi ha avuto più di 1 ritardo di pagamento sulla rata di mutuo.
Durate Da 5 a 25 anni.

Consulta il sito dell'INPS

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Il decreto legge 4/2019 consente ai lavoratori che raggiungono entro il 31 dicembre 2021 62 anni e 38 anni di contributi di accedere alla pensione.

 
La Quota 100
Il dizionario di Pensioni Oggi

Dopo anni di discussione lo scorso 28 Gennaio 2019 è uscito in Gazzetta Ufficiale il decreto legge 4/2019 contenente la cd. quota 100, una proposta per anticipare l'età pensionabile per i lavoratori iscritti presso l'assicurazione generale obbligatoria (AGO), le gestioni speciali dei lavoratori autonomi, la gestione separata dell'Inps ed i fondi sostitutivi ed esclusivi dell'assicurazione generale obbligatoria. Il provvedimento è entrato in vigore il 29 Gennaio 2019 ed ha iniziato l'iter di conversione in legge in Parlamento che dovrà concludersi entro 60 giorni dalla sua entrata in vigore. Dunque è suscettibile ancora di modifiche. 

I requisiti: 62 anni e 38 di contributi

L'articolo 14 del citato DL 4/2019 introduce dal 2019 la possibiltà di andare in pensione con il mix di 62 anni di età e 38 anni di contributi in aggiunta ai canali di pensionamento tradizionali previsti dalla Legge Fornero (cioè pensione anticipata e pensione di vecchiaia). Secondo le stime del Governo nei prossimi anni con questa combinazione potrebbero lasciare il posto di lavoro 300mila lavoratori, in particolare uomini del settore statale. La misura ha però carattere sperimentale: vale per chi matura i suddetti requisiti di 62 anni e 38 di contributi entro il 31 dicembre 2021. Chi ha raggiunto i requisiti entro il 31.12.2021 acquisisce il diritto a pensionarsi anche successivamente al 31.12.2021 cristallizzando, cioè, il diritto a pensione.

Da ricordare: Il requisito anagrafico di 62 anni non viene adeguato alla speranza di vita che scatterà il 1° gennaio 2021. Non è prevista alcuna penalità sulle regole di calcolo dell'assegno. Pertanto chi ha 18 anni di contributi al 1995 continuerà a vedersi l'assegno calcolato con il sistema retributivo sino al 2011.

Divieto di cumulo Reddito/Pensione

Viene ripristinato il divieto di cumulo tra reddito da lavoro e pensione sino al raggiungimento dell'età per la pensione di vecchiaia (67 anni) per rafforzare l'ingresso nel mercato di lavoro dei giovani. E' ammesso solo il cumulo con redditi di lavoro autonomo di natura occasionale entro un massimo annuo di 5mila euro lordi.

Finestre

La quota 100 vede, inoltre, il ritorno ad un sistema di finestre mobili differenziate tra settore privato e pubblici dipendenti: 3 mesi per i primi e 6 mesi per i secondi dalla data di maturazione dei requisiti. Con la prima uscita fissata al 1° aprile 2019 (per il settore privato che ha i requisiti entro il 31.12.2018) e al 1° agosto 2019 (per il settore pubblico che ha i requisiti entro il 29.1.2019). Sono state garantite le specificità del comparto scuola. Le domande di pensionamento possono essere presentate a far data dal 29 gennaio 2019 (cfr: messaggio inps 395/2019). Qui di seguito la tavola con le decorrenze. Qui il programma per verificare la data di uscita dopo la novella del Dl 4/2019.

Soggetti esclusi

E' fuori dalla quota 100, per espressa previsione, il comparto difesa e sicurezza (Forze Armate, Forze dell'ordine e VV.FF) per il quale continuano ad applicarsi i requisiti previdenziali più favorevoli previsti nel Dlgs 165/97.

Contribuzione Utile

Ai fini del raggiungimento dei 38 anni di contributi è valida la contribuzione a qualisiasi titolo accreditata in favore dell'assicurato (obbligatoria, volontaria, da riscatto, figurativa), fermo restando, per i dipendenti del settore privato, il possesso di almeno 35 anni di contribuzione ad esclusione dei periodi di disoccupazione e malattia (Circ. Inps 11/2019). Ai fini del pensionamento l'articolo 14, co. 2 del Dl 4/2019 sancisce la facoltà di cumulare gratuitamente - ai sensi di quanto previsto con la legge 228/2012 -  la contribuzione mista cioè presente nell'assicurazione generale obbligoria dei lavoratori dipendenti, nelle gestioni speciali dei lavoratori commercianti, artigiani e coltivatori diretti, della gestione separata dell'Inps nonchè delle gestioni sostitutive ed esclusive dell'AGO (sono fuori le casse professionali).

Qui sotto la tavola elaborata da PensioniOggi.it con le potenziali combinazioni tra età anagrafica e contributiva per centrare l'uscita nel 2019 a seguito dell'entrata in vigore del DL 4/2019. Come si nota la rigidità del mix tra età anagrafica e contributiva comporta, ad esempio, che un assicurato con 36 anni di contributi e 64 anni di età pur avendo matematicamente raggiunto la quota 100 dovrà attendere almeno altri due anni per poter guadagnare l'uscita. 



 

Anatocismo e Sovraindebitamento

Ecco  l’elenco dei nostri servizi.

  • Anatocismo Esattoriale
  • Gestione e Ristrutturazione del Debito Aziendale
  • Rimborso Quote Cessione del Quinto
  • Sovraindebitamento
  • Anomalie Bancarie
  • Finanza Agevolata

Nel dettaglio:

  • Recupero Anatocismo
  • Recupero Interessi da usura bancaria
  • Recupero Interessi da Anatocismo Esattoriale
  • Analisi C/C
  • Bank Monitoring
  • Swap e derivati
  • Mutui e leasing
  • Due Diligence
  • Redazione Business Plan
  • Analisi di bilancio
  • Temporary Bank Manager

Legale

Diritto commerciale e societario;
Recupero crediti;
Diritto fallimentare;
Contratti (redazione delle condizioni, assistenza alla stipula);
Risarcimento danni;
Separazione e divorzio;
Diritto di famiglia (interdizione, inabilitazione, tutela, affidamento, adozione, etc.);
Donazioni;
Diritto immobiliare (condominio, locazioni, compravendite, usufrutti, servitù, etc.);
Diritto dell’informatica e delle nuove tecnologie;
Tutela di marchi, brevetti, diritto d’autore e proprietà intellettuale;

Redazione di denunce e querele;
Costituzioni di parte civile;
Diritto penale societario e amministrativo;

Cause di licenziamento;
Cause di adeguamento retributivo;
Mobbing;
Previdenza;

Redazione di contratti, statuti, regolamenti, testamenti;
Pareri e consulenze;
Redazione diffide, ricorsi, lettere, telegrammi, memorie, esposti, relazioni,
denunce;
Partecipazione ed assistenza ad assemblee, consigli, comitati, etc.;
Assistenza in procedure di arbitrato;
Ispezioni, visure, ricerca e richiesta documenti, etc.

Immobiliare

Valutazione di patrimoni immobiliari;
Amministrazione e conduzione di una proprietà immobiliare;
Mantenimento e incremento del reddito di un immobile;
Gestione delle locazioni, ricerca nuovi conduttori, rinegoziazione
vecchi contratti;
Manutenzione e gestione degli impianti tecnologici;
Perizie per valutare il “reale” valore di un immobile;
Amministrazioni condominiali;
Informazione e consulenza sulla regolamentazione legislativa, per il riconoscimento dei diritti alla casa in affitto, in proprietà e in assegnazione;
Consulenza per la determinazione del canone e per la stipula dei contratti di affitto;
Vertenze per inquilini di edilizia a proprietà privata e pubblica, sia individuali che collettive;
Informazioni sui criteri di ripartizione delle spese condominiali, nonché sulla suddivisione dei costi, voce per voce, tra proprietari e inquilini;
La promozione e la tutela dell’ambiente e del territorio;
La stipula di contratti;
Mutuo per acquisto o recupero;
Partecipazione a bandi regionali;
Contributi destinati all’acquisto-recupero e risanamento parti comuni di immobili;
Assistenza legale e tecnica.

 

 

Assicurazione imbarcazione;
Assicurazione per gli appassionati di Volo da Diporto o Sportivo;
Polizza Fabbricato;
Risparmio, protezione e sicurezza per i figli;
Tutela completa della salute di tutta la famiglia;
Soluzioni specifiche per lo sport e per il tempo libero, per tutelare i propri cari dalla prematura scomparsa dell’Assicurato fornendo una sicurezza economica alla propria famiglia;
Salute è il tuo “pronto soccorso” in caso di interventi chirurgici, fratture, lussazioni e ustioni;
Piano individuale pensionistico assicurativo per mantenere inalterato il proprio tenore di vita dopo il pensionamento;
Un forte piano di risparmio che dà certezze al tuo progetto di vita;
Una rendita vitalizia che tutela la tua autonomia in caso di perdita dell’autosufficienza;
Assicurazione per viaggi di lavoro, studio, vacanze organizzate o “fai da te”;
Assistenza 24 ore su 24 in caso di infortunio o malattia improvvisa;
Tutela garantita durante il viaggio e in caso di imprevisti che costringono a rinunciare alla partenza;
Soluzione multirischio di tutela per uffici e studi professionali, diretta a soddisfare i diversi bisogni degli assicurati.

 

Accoglienza e ascolto (orientamento ai servizi del territorio);
Collaborazione e collegamento con i  C.P.A. (Centri di prima accoglienza);
Disbrigo pratiche (ottenimento documenti, compilazione modulistica, esplicazione documenti necessari per…);
Assistenza ed accompagnamento – elaborazione in concorso con l’assistenza sociale di progetti per gli utenti valutati come casi sociali;
Orientamento al lavoro;
Ricerca di soluzioni abitative;
Attivazione di corsi di alfabetizzazione;
Consulenza legale e giuridica (normativa sull’immigrazione);
Promozione di iniziative culturali atte a favorire la conoscenza e l’integrazione tra i cittadini autoctoni e stranieri (feste, conferenze, mostre);
Promozione dell’associazionismo tra le comunità straniere e italiane ai sensi della Convenzione di Strasburgo.

Domiciliare e Terza Età

Assicurazione imbarcazione;
Assicurazione per gli appassionati di Volo da Diporto o Sportivo;
Polizza Fabbricato;
Risparmio, protezione e sicurezza per i figli;
Tutela completa della salute di tutta la famiglia;
Soluzioni specifiche per lo sport e per il tempo libero, per tutelare i propri cari dalla prematura scomparsa dell’Assicurato fornendo una sicurezza economica alla propria famiglia;
Salute è il tuo “pronto soccorso” in caso di interventi chirurgici, fratture, lussazioni e ustioni;
Piano individuale pensionistico assicurativo per mantenere inalterato il proprio tenore di vita dopo il pensionamento;
Un forte piano di risparmio che dà certezze al tuo progetto di vita;
Una rendita vitalizia che tutela la tua autonomia in caso di perdita dell’autosufficienza;
Assicurazione per viaggi di lavoro, studio, vacanze organizzate o “fai da te”;
Assistenza 24 ore su 24 in caso di infortunio o malattia improvvisa;
Tutela garantita durante il viaggio e in caso di imprevisti che costringono a rinunciare alla partenza;
Soluzione multirischio di tutela per uffici e studi professionali, diretta a soddisfare i diversi bisogni degli assicurati.

 

Tutela Immigrati

Accoglienza e ascolto (orientamento ai servizi del territorio);
Collaborazione e collegamento con i  C.P.A. (Centri di prima accoglienza);
Disbrigo pratiche (ottenimento documenti, compilazione modulistica, esplicazione documenti necessari per…);
Assistenza ed accompagnamento – elaborazione in concorso con l’assistenza sociale di progetti per gli utenti valutati come casi sociali;
Orientamento al lavoro;
Ricerca di soluzioni abitative;
Attivazione di corsi di alfabetizzazione;
Consulenza legale e giuridica (normativa sull’immigrazione);
Promozione di iniziative culturali atte a favorire la conoscenza e l’integrazione tra i cittadini autoctoni e stranieri (feste, conferenze, mostre);
Promozione dell’associazionismo tra le comunità straniere e italiane ai sensi della Convenzione di Strasburgo.

 

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