OmniaMultiServizi | INFO COVID-19

INFO COVID-19

Decreto Rilancio semplificato

MISURE PREVISTE

Decreto Rilancio

Reddito di Emergenzatutte le informazioni su chi e come richiedere il bonus di valore compreso tra 400 e 800 euro, destinato ai nuclei familiari residenti in Italia, con Isee sotto i 15.000 euro, patrimonio mobiliare inferiore a 10.000 euro (fino a 20.000 in base alla numerosità del nucleo familiare o alla presenza di disabili) e reddito familiare inferiore al REM spettante. I beneficiari non devono essere destinatari di altre indennità previste dal Dl Cura Italia. Può essere erogato per 2 mesi e la domanda va presentata entro fine giugno.

Bonus lavoratori domestici: le informazioni sull' indennità di 500 euro per aprile e maggio (per un totale di 1000 euro) destinata ai lavoratori domestici con uno o più contratti di lavoro attivi al 23 febbraio 2020 per un monte orario di almeno 11 ore settimanali.

Bonus Vacanze: credito destinato alle famiglie con Isee inferiore a 40.000 euro, che va da  €150 (nucleo 1 persona) a €500 (nuclei familiari con più di due componenti) per il pagamento dei servizi offerti dalle imprese turistico-ricettive.

Volantino OmniaMultiservizi con le principali novità contenute nel decreto

Bonus e Indennità:

 

Premio di 100 euro in busta paga: Il decreto "Cura Italia" ha previsto un premio di 100 euro per i lavoratori dipendenti con un reddito complessivo fino a 40.000 euro, che nel mese di marzo hanno lavorato nella propria sede di lavoro.

Indennità di 600 euro: per autonomi, partite Iva, lavoratori agricoli, del turismo e dello spettacolo. Verifica se puoi richiederla e come.

Voucher babysitter ecco chi e come può richiedere il voucher da 600 a 1000 euro.

Indennità lavoratori dello sport : possono beneficiarne i collaboratori di federazioni sportive nazionali, enti di promozione sportiva, società e associazioni sportive dilettantistiche.

Credito d’imposta sull'affitto per botteghe e negozi:  Per assistenza puoi contattare i nostri esperti Sapi, il servizio dedicato ai lavoratori autonomi e partire IVA.

Lavoro

Cassa integrazione in deroga: rispondiamo ai dubbi più frequenti dei lavoratori su cosa succede con ferie, permessi, 13esima, 14esima, TFR, assegni al nucleo familiare ANF, malattia e maternità.

Congedo straordinario: come richiedere il congedo di 15 giorni per le famiglie con figli di età non superiore a sedici anni per tutto il periodo di sospensione dei servizi scolastici.

Estensione giorni di permesso per legge104: tutte le informazioni su come richiedere i giorni aggiuntivi.

Faq sul lavoro domestico: le risposte ai dubbi delle molte famiglie che si avvalgono di colf e badanti, sulle forme di tutela per datore di lavoro e lavoratore.

Babysitter tutto quello che c'è da sapere sul contratto di lavoro.

Proroghe e scandenze

Modello 730: c'è tempo fino al 30 settembre per il tuo 730, prenota il tuo appuntamento, o fallo on line con PersonalCaf

Documenti di Identità: il decreto "Cura Italia" ha prorogato la validità dei documenti di identità che scadevano dopo la data del 17 marzo 2020, fino alla data del 31 agosto 2020.

IMU e TARI : facciamo chiarezza sullo slittamento dei termini di pagamento dei tributi locali, nello specifico la tassa sugli immobili IMU, la cui scadenza ordinaria è fissata al 16 giugno, e la tassa sui rifiuti TARI, la cui scadenza ordinaria, è fissata al 30 aprile.

Comunicazione veriazioni RDC - REI : sospese dal 23 febbraio al 1 giugno la comunicazione dei beneficiari di Reddito di cittadinanza e Rei per variazioni di nucleo familiare, attività lavorativa e patrimonio.
 

Agevolazioni fiscali

Il fisco premia la generosità: come fruire delle agevolazioni fiscali previste dal Decreto CuraItalia per contribuenti e imprese che hanno effettuato donazioni.

 

REDDITO DI EMERGENZA

Chi può richiederlo?

I requisiti per richiedere il Reddito di Emergenza sono:

  • residenza in Italia del richiedente;
  • un valore dell’ISEE o dell’ISEE corrente inferiore a € 15.000;
  • reddito familiare riferito al mese di aprile di importo inferiore  all’ammontare mensile del beneficio spettante (da € 400 a € 800 come indicato in tabella); per tale calcolo viene indicato  di seguire il principio di cassa.
  • patrimonio mobiliare riferito all’anno 2019 di importo inferiore a € 10.000 per nucleo composto da una persona, tale soglia è incrementata di € 5.000 per ogni componente successivo al primo fino ad un massimo di € 20.000. Se nel nucleo è presente un disabile grave o non autosufficiente  la soglia è incrementata di € 5.000;

Non si ha diritto al reddito di emergenza se uno dei componenti del nucleo familiare

  • ha percepito una delle indennità prevista dal decreto CURA ITALIA, quali ad esempio indennità per lavoratori autonomi, indennità di 600 euro ecc.
  • percepisce Reddito di Cittadinanza,
  • è pensionato, ad eccezione di titolari di assegno ordinario di invalidità,
  • è detenuto o ricoverato in strutture di lunga degenza a totale carico dello Stato.

I documenti per presentare la domanda:

Prima di presentare la domanda è necessario essere in possesso dell’attestazione riportante il calcolo dell’ISEE 2020

Nel caso in cui almeno un componente del nucleo familiare abbia perso o ridotto la propria attività lavorativa, è possibile richiedere l’ISEE “corrente” al fine di aggiornare il proprio calcolo ISEE con redditi riferiti all’ultimo periodo e non ai due anni precedenti così come previsto dall’ISEE ordinario.

Per ricevere assistenza gratuita nella presentazione dell’Isee, sia ordinario che corrente, contatta la sede OmniaMultiServizi.

A quanto ammonta il REM?

L’importo minimo complessivo del bonus è pari a €800 (erogato in due quote da €400) per un nucleo familiare composto da una persona e può arrivare fino a €1.600 per le famiglie più numerose (erogato in due quote da €800). L’importo massimo del beneficio viene portato ad €1.680 (due quote mensili da €840) per le famiglie con presenza di disabile grave o non autosufficiente.

Ad esempio:

  • famiglia di 1 persona: importo complessivo €800 (due mensilità da €400);
  • famiglia di 2 persone maggiorenni: importo complessivo €1.120 (due mensilità da €560);
  • famiglia di 3 persone, due maggiorenni e un minorenne: €1.280 (due mensilità da €640);
  • famiglia di 4 persone, due maggiorenni e due minorenni: €1.440 (due mensilità da €720);
  • famiglia di 4 persone, tre maggiorenni e un minorenne: importo massimo € 1.600 (due mensilità da €800);
  • famiglia di 5 persone, due maggiorenni e tre minorenni: importo massimo € 1.600 (due mensilità da €800);

Quando presentare la domanda

Le domande andranno presentate entro fine giugno 2020.

Come presentare la domanda:

La domanda potrà essere presentata appena l’INPS pubblicherà il servizio sul proprio portale. Per assistenza nella presentazione è possibile rivolgersi al Caf Unsic o al Patronato Enasc

 

 

INDENNITÀ LAVORATORI DOMESTICI

Bonus 1.000 euro per lavoratori domestici

Indennità di 500 euro per aprile e maggio destinata ai lavoratori domestici

Chi può richiederlo?

Il lavoratore domestico che alla data del 23 febbraio 2020 abbia in essere uno o più contratti di lavoro per una durata complessiva settimanale di almeno 11 ore settimanali.

Tale indennità è concessa anche nel caso in cui fosse stata comunicata una sospensione del rapporto di lavoro alla data del 23 febbraio, importante è che sia presente un contratto o più contratti in essere a tale data.

Non si ha diritto se il lavoratore

  • è titolare di pensione
  • ha fruito di altre indennità riconosciute da COVID-19
  • il lavoratore domestico beneficiario di reddito di cittadinanza non può ottenere l’indennità, però nel caso in cui il beneficio mensile del RdC fosse inferiore all’indennità mensile prevista per lavoratori domestici, il reddito di cittadinanza verrà incrementato a €500 per due mensilità, ricaricato sempre sulla carta.

Come presentare la domanda:

La domanda può essere presentata tramite il nostro Patronato alla mail dedicata: direzioneomnia@omniamultiservizi.it

BONUS VACANZE

Bonus da 150 a 500 euro per le famiglie con Isee inferiore a 40.000 euro

Chi può richiedere il bonus: le famiglie con Isee ordinario o Isee corrente inferiore a 40.000 euro

Per ricevere assistenza gratuita nella presentazione dell’Isee, sia ordinario che corrente, contatta OmniaMultiservizi

A quanto ammonta il Bonus: è un credito da €150 per i nuclei composti da 1 persona, €300 per nuclei composti da due persone, €500 per le famiglie con più di due persone.

Come richiedere il bonus: In attesa che vengano pubblicate le modalità operative, Il Ministro competente ha indicato che verrà creata una “app dedicata” con la quale le famiglie potranno  richiedere il bonus. Una volta inviata richiesta, si riceverà un barcode che potrà essere utilizzato dalla famiglia per ottenere lo sconto dall’albergatore/fornitore. La famiglia al momento del pagamento avrà uno sconto dal fornitore dell’80% dell’importo del bonus, il rimanente 20% potrà essere recuperato in dichiarazione dei redditi 2021 come detrazione d’imposta.

Requisiti: 

  • le spese devono essere sostenute in una unica soluzione
  • il totale del corrispettivo deve essere documentato da fattura nella quale deve essere indicato il codice fiscale del soggetto che intende fruire del credito
  • il pagamento del servizio, se non effettuato direttamente alle imprese turistico ricettive/agriturismi o bed&breakfast, potrà essere gestito solo da agenzie di viaggio o tour operator.

 

INDENNITÀ 600 EURO

L'indennità prevista dal Decreto Cura Italia per il mese di marzo 2020  è di importo pari a € 600, non soggetta ad imposizione fiscale.

Le domande si potranno presentare dall'ultima settimana di marzo, on line sul sito INPS o rivolgendosi al nostro Patronato  contattando il numero 091 7464769

Liberi professionisti e collaboratori coordinati e continuativi:

  • liberi professionisti  con  partita  IVA  attiva  alla  data  del  23  febbraio 2020 compresi i partecipanti agli studi associati o società semplici con attività di lavoro autonomo di cui all’articolo 53, comma 1, del T.U.I.R.,iscritti alla Gestione separatadell’INPS;
  • collaboratori  coordinati  e  continuativi con  rapporto attivo alla predetta data del  23 febbraio 2020 e iscritti alla Gestione separata  dell’INPS.

Non devono essere titolari di un trattamento pensionistico diretto e non devono avere altre forme di previdenza obbligatoria

Lavoratori autonomi iscritti alle gestioni speciali dell’Assicurazione generale obbligatoria

  • Artigiani
  • Commercianti
  • Coltivatori diretti, coloni e mezzadri

Ai fini dell’accesso all’indennità le predette categorie di lavoratori non devono essere titolari di un trattamento pensionistico diretto e non devono avere altre forme di previdenza obbligatoria ad esclusione della Gestione separata INPS.

Lavoratori stagionali dei settori del turismo e degli stabilimenti termali:

  • lavoratori dipendenti stagionali dei settori del turismo e degli stabilimenti termali che abbiano cessato il rapporto di lavoro  dal 1° gennaio 2019 alla data del 17 marzo 2020

Ai fini dell’accesso all’indennità i predetti lavoratori non devono essere  titolari di  un  trattamento pensionistico diretto e non devono essere titolari di rapporto di lavoro dipendente alla data del 17 marzo 2020.

Lavoratori agricoli

operai  agricoli  a  tempo determinato e altre  categorie  di lavoratori iscritti negli elenchi annuali purchè

  • possano  fare  valere  nell’anno  2019  almeno  50  giornate  di  effettivo  lavoro  agricolo dipendente 
  • non siano titolari di pensione

Lavoratori dello spettacolo

lavoratori  dello  spettacolo  iscritti  al  Fondo  pensioni  dello spettacolo, che abbiano i seguenti requisiti:

  • almeno 30 contributi giornalieri versati nell’anno 2019 al medesimo Fondo
  • che abbiano prodotto nel medesimo anno un reddito non superiore a 50.000 euro
  • non siamo titolari di  un  trattamento  pensionistico  diretto né  di rapporto di lavoro dipendente alla data del 17 marzo 2020

Lavoratori autonomi e i professionisti iscritti alle casse di previdenza private (ordini professionali)

  • che hanno percepito nell’anno di imposta 2018 un reddito complessivo non superiore a 35mila euro, assunto al lordo dei canoni di locazione assoggettati a tassazione cedolare secca, la cui attività sia stata limitata dai provvedimenti restrittivi emanati per l’emergenza Covid-19

oppure

  • che hanno percepito nell’anno di imposta 2018 un reddito complessivo compreso tra 35mila e 50 mila, assunto al lordo dei canoni di locazione assoggettati a tassazione cedolare secca , e abbiano cessato, ridotto o sospeso la propria attività autonoma o  libero-professionale di almeno il 33% nel primo trimestre 2020 rispetto allo stesso periodo del 2019,  a causa dell’emergenza sanitaria.

Cosa si intende per cessazione, riduzione e sospensione dell’attività?

  • per cessazione dell’attività: la chiusura della partita IVA, nel periodo compreso tra il 23 febbraio 2020 e il 31 marzo 2020;
  • per comprovata riduzione o sospensione dell’attività lavorativa di almeno il 33% nel primo trimestre 2020 rispetto allo stesso periodo del 2019, il reddito è individuato secondo il principio di cassa come differenza tra i ricavi e i compensi percepiti e le spese sostenute nell’esercizio dell’attività.

L’indennità non concorre alla formazione del reddito e non è cumulabile con determinati strumenti di sostegno al reddito previsti nel Decreto Cura Italia, nonché con il reddito di cittadinanza. Inoltre il soggetto richiedente  non deve essere titolare di pensione. 
La domanda andrà presentata alla propria cassa di previdenza, che ne verificherà la regolarità ai fini dell’attribuzione del beneficio, provvedendo ad erogare il bonus all’interessato.  L’istanza deve essere presentata secondo lo schema predisposto dai singoli enti previdenziali e deve essere corredata dalla dichiarazione del lavoratore, ai sensi del DPR n. 445/2000, anche in riferimento ai requisiti reddituali.

Agenti di commercio iscritti all’Enasarco:

Tale categoria di lavoratori è stata inclusa tra i soggetti beneficiari del bonus previsto nell’articolo 28 del Decreto Cura Italia.

Non è previsto nessun limite di reddito o dimostrazione di calo di fatturato.

La prestazione non concorre alla formazione del reddito ai sensi del TUIR.

Per il periodo di fruizione dell’indennità in questione non è riconosciuto l’accredito di contribuzione figurativa, né il diritto all’ assegno per il nucleo familiare.

Sono esclusi dall'indennizzo i titolari di pensioni dirette Inps ed Enasarco, nonché i possessori della cosiddetta "Ape sociale".

 

L’indennità in questione è erogata dall’Inps, previa domanda telematica a partire dal 1° aprile 2020 , nel limite di spesa complessivo di 2.160 milioni di euro per l’anno 2020.

Attenzione: l'indennità non viene rinconosciuta ai percettori di reddito di cittadinanza.

PREMIO 100 EURO IN BUSTA PAGA

 

Il decreto legge n. 18 del 17 marzo 2020, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 70 del 17 marzo 2020, "Cura Italia" ha previsto un premio di 100 euro per i lavoratori dipendenti con un reddito complessivo fino a 40.000 euro, che nel mese di marzo hanno lavorato nella propria sede di lavoro.

Il premio sarà esentasse e frazionato in base ai giorni di lavoro. Non c'è bisogno di fare richieste, il bonus arriverà direttamente in busta paga ad aprile o, al massimo, entro il termine di conguaglio di fine anno.

VOUCHER BABYSITTER 1 

Il decreto Cura Italia ha previsto, in conseguenza dei provvedimenti di sospensione dei servizi educativi per l’infanzia e delle attività didattiche nelle scuole, la possibilità di fruizione di un bonus per i servizi di baby-sitting, per le prestazioni effettuate nei periodi di chiusura scolastica.

Chi Può richiederlo? 

Il bonus spetta ai genitori di figli di età inferiore a 12 anni alla data del 5 marzo 2020, anche in caso di adozione e affido preadottivo; oltre il limite d’età di 12 anni, in presenza di figli con handicap in situazione di gravità, purché iscritti a scuole di ogni ordine grado o ospitati in centri diurni a carattere assistenziale.

Il bonus per servizi di baby-sitting non è fruibile se l’altro genitore è disoccupato/non lavoratore o con strumenti di sostegno al reddito; se è stato richiesto il congedo COVID-19, rispetto al quale è alternativo.

Il voucher baby-sitting spetta, fino ad un massimo di 600 euro per famiglia, ai lavoratori dipendenti del settore privato, ai lavoratori iscritti alla Gestione separata di cui all’art. 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n. 335, ai lavoratori autonomi iscritti all’INPS o lavoratori autonomi non iscritti all’INPS (subordinatamente alla comunicazione da parte delle rispettive casse previdenziali).

Il bonus per servizi di baby-sitting spetta altresì ai lavoratori dipendenti del settore sanitario, pubblico e privato accreditato, appartenenti alle seguenti categorie: medici, infermieri, tecnici di laboratorio biomedico, tecnici di radiologia medica, operatori sociosanitari, personale del comparto sicurezza, difesa e soccorso pubblico, impiegato per le esigenze connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19. Per tali soggetti, l’importo complessivo del bonus può arrivare ad un massimo di 1.000 euro per nucleo familiare. Come posso richiederlo?

L’INPS ha pubblicato circolare con i chiarimenti normativi e modalità di accesso per richiedere la prestazione. E’ possibile ricevere assistenza per la presentazione della domanda al nostro Patronato contattando il numero verde gratuito 091 7464769.

Prima di fare la richiesta, è necessario aprire il rapporto di lavoro domestico con la babysitter, per questa pratica puoi rivolgerti alla sede Caf OmniaMultiServizi di Via Edmondo De Amicis, 1 – 90143 Palermo.

VOUCHER BABYSITTER 2 (faq)

Come viene erogato il bonus? L'erogazione del bonus avviene mediante il libretto di famiglia, per poterne fruire il genitore beneficiario e la baby sitter devono essere registrati preliminarmente sulla piattaforma dedicata (prestazioni occasionali). La registrazione va fatta entro 15 giorni dall’accettazione della domanda del voucher , tramite il portale INPS o rivolgendosi al nostro patronato  al numero 091 7464769.

Con un costo di circa €600 per quante ore potrebbe lavorare la baby sitter? Con un contratto di 8 euro l'ora, può lavorare per 13 ore settimanali: retribuzione mensile € 450,32; 13^ € 37,00, TFR € 36,00; contributi a carico datore € 68,00 per un costo pari a  circa  € 591,32.

Il congedo è in alternativa al voucher baby sitter di 600 euro?  

Siamo due lavoratori dipendenti e in questo periodo lavoriamo da casa in smart working, possiamo richiederlo? Sì

Il voucher è a figlio o la cifra è un complessivo? Complessivo

Nel caso di una infermiera con un bambino di 3 anni e una ragazza disabile, il congedo straordinario è in alternativa al voucher, è possibile usufruire anche della 104 per i 12 giorni?  Sì, è possibile fruire dei 12 giorni di permesso ulteriori nel periodo marzo/aprile.

INDENNITÀ LAVORATORI DELLO SPORT 1

Chi può richiederla e come

Chi sono i soggetti che possono richiedere l'indennità di 600 euro per il mese di marzo?

I liberi professionisti sportivi titolari di partita iva alla data del 23 febbraio e i collaboratori coordinati e continuativi sportivi e amministrativi iscritti alla gestione separata INPS, alla data del 23 febbraio non titolari di pensione e non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie.

Per il periodo di fruizione dell’indennità in questione non è riconosciuto l’accredito di contribuzione figurativa, né il diritto all’assegno per il nucleo familiare, invece è compatibile e cumulabile con l’indennità di disoccupazione DIS-COLL. Il decreto cura italia ha stabilito l'importo complessivo di spesa pari a 203,4 milioni di €

I lavoratori del settore sportivo iscritti al Fondo pensioni Lavoratori dello spettacolo (Ex ENPALS), con almeno 30 contributi giornalieri versati nell'anno 2019 al medesimo Fondo, cui deriva un reddito non superiore a 50.000 euro, e non titolari di pensione.

Non hanno diritto all'indennità i lavoratori titolari di rapporto di lavoro dipendente al 17 marzo 2020.

Per il periodo di fruizione dell’indennità in questione non è riconosciuto l’accredito di contribuzione figurativa, né il diritto all’assegno per il nucleo familiare. Prevista invece la possibilità di contemporanea fruizione della Naspi.

Il decreto Cura Italia ha stabilito l'importo complessivo di spesa pari a 48,6milioni di €

Come fare la domanda?

I lavoratori interessati dovranno presentare la domanda in via telematica all’INPS utilizzando i consueti canali on line ed anche attraverso la modalità semplificata che richiede l’inserimento della sola prima parte del Pin ricevuto via sms, mail o attraverso il contact center.

Ovviamente per compilare la domanda potete contattare il nostro patronato attraverso il sito www.omniamultiservizi o al numero 091 7464769.

INDENNITÀ LAVORATORI DELLO SPORT 2

Indennità 600 euro collaboratori di federazioni sportive nazionali, enti di promozione, società e associazioni sportive dilettantistiche

Tra i beneficiari dell’indennità di 600 euro sono contemplati anche i titolari di rapporti di collaborazione (atleti, tecnici, addetti amministrativi-gestionali etc.), che lavorano presso federazioni sportive nazionali, enti di promozione sportiva, società e associazioni sportive dilettantistiche, già in essere alla data del 23.2.2020

Il Decreto Ministeriale prevede espressamente, per il mese di marzo 2020, una priorità per i richiedenti che, nell’anno 2019, hanno percepito compensi per le collaborazioni non superiori a 10.000 euro. Le ulteriori richieste saranno evase fino al raggiungimento dei 50 milioni di euro stanziati per il mese di marzo 2020.

L’indennità è erogata dalla società Sport e Salute SPA direttamente sul conto corrente indicato dal richiedente in fase di presentazione della domanda.

Per avere diritto all’indennità le Società e Associazioni Sportive Dilettantistiche presso cui si presta l’attività devono essere iscritte nel Registro tenuto dal CONI. Si precisa che tale iscrizione deve sussistere alla data del 17 marzo 2020.

Nel caso di rapporto di collaborazione con un Organismo Sportivo, deve essere riconosciuto ai fini sportivi dal CONI.

Non possono richiedere tali indennità i titolari di Partita Iva, le persone iscritte alla Gestione Separata dell’INPS, i pensionati, coloro che hanno percepito il Reddito di Cittadinanza e tutti coloro che hanno redditi da lavoro autonomo , redditi di lavoro dipendente e assimilati. Inoltre non devono essere iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie. L’indennità non è cumulabile con altre prestazioni e indennità previste dal Decreto Legge Cura Italia.

Come si presenta la domanda?

La domanda dovrà essere presentata esclusivamente dal collaboratore sportivo entro il 30 aprile, attraverso la piattaforma informatica attivata sul sito di Sport e Salute  www.sportesalute.eu .

Qual è la procedura?

la procedura prevede tre fasi:

1. Nella prima fase  è necessario inviare un SMS con il proprio Codice Fiscale al numero 339 99 40 875. Dopo aver inviato l’SMS, si riceverà un codice di prenotazione e l’indicazione del giorno e della fascia oraria in cui sarà possibile compilare la domanda sulla piattaforma;

2. Nella seconda fase si procede con l’accreditamento: quindiè necessario disporre di un proprio indirizzo mail, del proprio Codice Fiscale e del codice di prenotazione ricevuto a seguito dell’invio dell’SMS;

3. Nella fase successiva all’accreditamento, sarà possibile accedere alla piattaforma, compilare la domanda, allegare i documenti e procedere con l’invio.

 Quali sono i documenti da allegare all’istanza?

  • fotocopia fronte/retro del documento di identità inserito nella domanda;
  • copia del contratto di collaborazione o della lettera di incarico;
  • solo in assenza della copia del contratto di collaborazione o della lettera di incarico, è possibile presentare la copia della quietanza relativa l’avvenuto pagamento del compenso del mese di febbraio 2020

CREDITO IMPOSTA AFFITTI C/1

Botteghe e negozi: credito d'imposta del 60% sull'affitto

L’art.65 del Decreto Legge n.18 del 17 marzo 2020 riconosce uno specifico credito d’imposta, a favore degli esercenti attività d’impresa, pari al 60% del canone di locazione relativo al mese di marzo 2020.
Il credito d’imposta:

  • spetta per il canone di locazione relativo agli immobili di categoria catastale C/1 (negozi e botteghe)
  • non spetta ai soggetti esercenti le attività c.d. “essenziali” di cui agli Allegati 1 e 2, DPCM 11.3.2020 (ad esempio, negozi di alimentari, farmacie, ecc.)

Il credito è utilizzabile esclusivamente in compensazione tramite il mod. F24.

Il codice tributo da utilizzare - in compensazione, a decorrere dal 25 marzo 2020 - è “6914” denominato “Credito d’imposta canoni di locazione botteghe e negozi - articolo 65 del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18

Per informazioni e assistenza, contatta OmniaMultiservizi dedicato all'assistenza contabile e fiscale per imprese, associazioni, lavoratori autonomi e professionisti.

CASSA INTEGRAZIONE IN DEROGA

Nuove disposizioni per la Cassa Integrazione in Deroga

L'art.22 del Decreto "Cura Italia" del 17 marzo 2020 riconosce, in conseguenza dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, trattamenti di cassa integrazione salariale in deroga, per la durata della sospensione del rapporto di lavoro.

TUTTE LE IMPRESE POSSO RICHIEDERE LA CIGD?

L'ammortizzatore della CIG in deroga interessa i datori di lavoro del settore privato, ivi inclusi quelli agricoli, della pesca e del terzo settore, compresi gli enti religiosi civilmente riconosciuti, per i quali non trovino applicazione le tutele previste dalle vigenti disposizioni ovvero CIGO, Fondi Bilaterali di Solidarietà e FIS. Sono esclusi i datori di lavoro domestico.

FINO A QUANDO È POSSIBILE ACCEDERE ALLA CIGD?

Le aziende possono accedere alla CIGD dal 23 febbraio 2020 a fine Agosto 2020.

QUANTO DURA LA CASSA INTEGRAZIONE IN DEROGA?

Il trattamento di cassa integrazione verrà corrisposto ai lavoratori per un periodo massimo di 9 settimane.

COME SI RICHIEDE LA CIG IN DEROGA?

La Cassa integrazione in Deroga è demandata alla sottoscrizione dell’accordo quadro con le Regioni e le OOSS, al decreto del Ministero del Lavoro di concerto con il MEF con cui vengono ripartite le risorse tra le Regioni, e la circolare INPS con le disposizioni applicative. Dopo che ciò è avvenuto si potrà inoltrare la richiesta.

QUALI SONO LE DEROGHE PREVISTE DAL DL 18/2020?

L’accordo può essere concluso anche in via telematica con le organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative a livello nazionale per i datori di lavoro che occupano più di cinque dipendenti.

L’accordo non è richiesto per i datori di lavoro che occupano fino a cinque dipendenti.

A CHI BISOGNA INVIARE LA RICHIESTA?

Le domande sono presentate alla Regione e alle province autonome, che le istruiscono secondo l’ordine cronologico di presentazione. Le Regioni e le province autonome inviano, in modalità telematica ed entro48 (quarantotto) ore dall’adozione, la lista dei beneficiari e il decreto di concessione all’ INPS, che le istruisce in ordine cronologico.

LA CIG IN DEROGA VIENE PAGATA DIRETTAMENTE DALL’ INPS?

L’ INPS provvederà al pagamento diretto della CIGD.

E' ammesso il riconoscimento della contribuzione figurativa e degli oneri accessori pari  all'80 % della propria retribuzione lorda seguendo i massimali delle tabelle INPS

Come sono conteggiate le FERIE i Permessi la 13ESIMA E la 14ESIMA?

A zero ore: non maturano.

Riduzione oraria: maturano per la quota parte lavorata.

ANF - ASSEGNO NUCLEO FAMILIARE

Si, sempre

MALATTIA

Per la sospensione del lavoro a zero ore, con una malattia insorta durante questo periodo, il lavoratore continua ad usufruire dell’integrazione e non deve comunicare lo stato di malattia.

Se precedente l’inizio della sospensione e tutto il personale in forza all’ufficio o al reparto sospende l’attività, anche il lavoratore in malattia entra in ammortizzatore dalla data di inizio dello stesso.

Nella sospensione a orario ridotto prevale l’indennità di malattia.

MATERNITÀ

Le lavoratrici già in ammortizzatore sono ammesse a godere dell’indennità giornaliera di maternità a condizione che tra la data di inizio (per es. della Cigs) e quella di inizio presunto della maternità non siano trascorsi più di 60gg.

La lavoratrice già in maternità ovviamente prosegue con l’indennità.

TFR

Il TFR matura anche durante il trattamento in ammortizzatore.

CONGEDO PARENTALE 1

Congedi parentali straordinari - prima parte

Si tratta di un congedo straordinario di massimo 15 giorni complessivi, che può essere richiesto da uno solo dei genitori per nucleo familiare con figli di età non superiore a sedici anni (anche adottivi o affidatari), per periodi che decorrono dal 5 marzo 2020 e per tutto il periodo di sospensione dei servizi scolastici.

Il limite di età non si applica se il figlio ha una disabilità grave (art 4 co. 1 Legge 104/1992) ed è iscritto ad una scuola di ogni ordine e grado o ospitato in un centro assistenziale.

Non spetta quando:

  • L’altro genitore sia beneficiario di uno strumento a sostegno del reddito (Naspi,Cig,Fis ecc.), sia disoccupato o inoccupato
  • L’altro genitore abbia richiesto l’estensione dei permessi 104
  • Il lavoratore abbia richiesto il bonus baby sitting

Durata del congedo:

  • Possono essere anche giorni non continuativi e non è possibile frazionarli ad ore.
  • Possono essere consumati alternativamente tra i genitori, anche se hanno raggiunto il massimale di congedo parentale.

 

Per i genitori con figli fino a 12 anni è riconosciuta un’indennità pari al 50% della retribuzione, calcolata secondo quanto previsto per il congedo di maternità. I periodi di congedo sono coperti da contribuzione figurativa. I lavoratori devono presentare domanda al datore di lavoro ed all’Inps, rivolgendosi al nostro patronato  al numero 091 7464769.

Per i genitori con figli da 12 a 16 anni non è riconosciuta alcuna indennità e copertura figurativa. Possono assentarsi dal lavoro per il medesimo periodo di 15 giorni ed è fatto divieto di procedere al loro licenziamento garantendo la conservazione del posto di lavoro. La domanda va presentata datore di lavoro e non all’INPS.

Per i genitori di figli con disabilità grave (art 4 co. 1 Legge 104/1992) è riconosciuta un’indennità pari al 50% della retribuzione e della contribuzione figurativa. La domanda va presentata mediante i canali telematici INPS.

Per i lavoratori dipendenti:

Il lavoratore che alla data del 5 marzo ha in corso un congedo parentale «ordinario» non deve presentare una nuova domanda, i giorni di congedo saranno convertiti d’ufficio dall’Inps nel congedo COVID-19. Il congedo parentale è retroattivo dal 5 marzo in poi e va richiesto con la medesima procedura del congedo parentale ordinario.

Fin tanto che la procedura INPS non sarà adeguata I datori di lavoro devono consentire la fruizione del congedo e provvedere al pagamento dell’indennità.

Per i Lavoratori dipendenti pubblici:

La fruizione dei permessi è a cura dell’amministrazione pubblica.

La domanda non deve essere presentata all’INPS, ma dai singoli dipendenti pubblici direttamente alla propria amministrazione pubblica.

CONGEDO PARENTALE 2

Congedi parentali straordinari - seconda parte

Per i Lavoratori iscritti in via esclusiva alla Gestione Separata:

Possono richiederlo

  • i genitori con figli anche maggiori di 3 anni e fino a 12 anni di età
  • i genitori di figli con handicap in situazioni di disabilità grave (art 4 co. 1 Legge 104/1992) ed iscritti ad una scuola di ogni ordine e grado o ospitati in un centro assistenziale

Per ciascuna giornata di congedo è prevista un’indennità pari al 50% del reddito individuato come base di calcolo dell’indennità di maternità.

La domanda va presentata mediante i canali telematici dell’Inps o al nostro patronato contattando il numero 091 7464769.

Per i Lavoratori autonomi iscritti alle gestioni dell’INPS:

Possono richiederlo

  • i genitori con figli anche maggiori di 3 anni e fino a 12 anni di età
  • i genitori di figli con handicap in situazioni di disabilità grave (art 4 co. 1 Legge 104/1992) ed iscritti ad una scuola di ogni ordine e grado o ospitati in un centro assistenziale

E’ riconosciuta un’indennità pari al 50%della retribuzione convenzionale giornaliera stabilita annualmente dalla legge a seconda della tipologia di lavoro autonomo svolto

La domanda va presentata mediante i canali telematici dell’Inps o rivolgendosi al nostro patronato contattando il numero 091 7464769.

Per i Lavoratori dipendenti pubblici:

La fruizione dei permessi è a cura dell’amministrazione pubblica.

La domanda non deve essere presentata all’INPS, ma dai singoli dipendenti pubblici direttamente alla propria amministrazione pubblica.

ESTENSIONE PERMESSI 104

Estensione Permessi L. 104 per emergenza Covid-19

Il numero di giorni di permesso retribuito coperto da contribuzione figurativa di cui all'articolo 33, comma 3, della Legge 104/92 è incrementato di ulteriori complessive 12 giornate usufruibili nei mesi di marzo e aprile 2020. Gli ulteriori 12 giorni, si vanno ad aggiungere ai normali 3 giorni al mese, portando quindi il numero totale di permessi fruibili a 18 giornate da godere nei 2 mesi.

Chi sono i soggetti interessati?

  • La lavoratrice madre o in alternativa il lavoratore padre anche adottivo di minore di età superiore a 3 anni con handicap in situazione di gravità
  • Colui che assiste parente o affine entro il terzo grado, convivente, con handicap in situazione di gravità

Al personale sanitario i permessi saranno riconosciuti compatibilmente con le esigenze relative all'emergenza Covid-19

Come si presenta la domanda?

  • Chi ha già un provvedimento di autorizzazione ai permessi, valida per marzo e aprile, non deve presentare una nuova domanda e può direttamente chiedere i giorni aggiuntivi
  • Chi non ha presentato la domanda di autorizzazione per usare i permessi o ne ha una non più valida, deve presentare domanda secondo l’iter “tradizionale”
  • I lavoratori dipendenti agricoli e quelli dello spettacolo a tempo determinato, per i quali è previsto il pagamento diretto dell’indennità da parte dell’Inps, devono presentare una nuova domanda -secondo le consuete modalità – solo se non è già stata presentata una richiesta per i mesi per cui è previsto l’incremento dei giorni da utilizzare
  • I dipendenti pubblici devono fare richiesta dei permessi 104 aggiuntivi alla propria amministrazione.

Per assistenza potete contattare il nostro Patronato al numero 091 7464769.

 

 
 

FAQ LAVORO DOMESTICO

Le risposte ai dubbi delle molte famiglie che si avvalgono della collaborazione di colf e badanti in questi giorni così difficili.

Che consiglio si può dare a datori di lavoro e lavoratori in questo periodo di emergenza?
Di non inasprire i rapporti, usare il buonsenso e cercare l’accordo. Serve il dialogo: il senso di responsabilità passa anche da queste cose. Le associazioni che rappresentano i datori di lavoro stanno chiedendo al Governo e alle parti sociali di tutelare i lavoratori di questo comparto che lavorano ogni giorno a stretto contatto con le famiglie.

Le colf e badanti non conviventi possono esercitare la prestazione presso i propri datori di lavoro?

Al fine di agevolare ad ottemperare a quanto stabilito dai vari Decreti in successione e nel rispetto delle raccomandazioni del Ministero della Salute e della Protezione Civile, sarebbe opportuno sospendere tali prestazioni concordando tra le parti (in forma scritta), con il criterio del buon senso, attuando un periodo feriale (opportuno soprattutto nel caso in cui il monte ferie residuo sia cospicuo) o anche anticipando le stesse per il maturando relativo, e/o  un recupero delle ore non lavorate in tempi successivi,  e/o una sospensione degli aspetti retributivi (aspettativa – sospensione periodo extraferiale – permessi non retribuiti).
Diverso è l’aspetto in riferimento ai comuni nei quali è posto il divieto di entrata/uscita: in tal caso è considerabile quale malattia, così come per l’eventuale ipotesi della quarantena posta dagli organi competenti o in autoisolamento, purchè documentata con apposita specifica da parte del medico competente (il trattamento è quello previsto da CCNL). Nel caso in cui non sia presente uno dei fattori indicati i precedenza e sia la lavoratrice che non abbia intenzione di prestare attività per proprio timore, è sempre opportuno giungere ad un accordo, tuttavia laddove non sia attuabile e/o il datore necessita della prestazione, si può esercitare l’istituto dei provvedimenti disciplinari, fino al licenziamento.

Se il datore intende sospendere la prestazione e la colf vuole esercitarla?  
Sempre utilizzando il criterio del buon senso ambo le parti, è necessario trovare un accordo (in forma scritta), utilizzando stessi istituti contrattuali indicati alla domanda precedente.

Si possono imporre ferie al dipendente durante l’emergenza?
Si. Bisogna rispettare quanto stabilisce l’articolo 18 del Ccnl domestico, relativo al godimento e alla gestione delle ferie. Indipendentemente dalla durata dell’orario di lavoro, per ogni anno di servizio il lavoratore ha diritto a 26 giorni lavorativi di ferie (occorre proporzionare se i giorni lavorativi sono inferiore a sei). In caso di anzianità inferiore all’anno al lavoratore spettano tanti dodicesimi quanti i mesi di effettivo servizio prestato. La retribuzione dei giorni di ferie è maggiorata dell’indennità sostitutiva di vitto e alloggio (se il lavoratore soggiorna in luogo diverso). Le ferie non possono essere monetizzate (salvo i giorni non goduti che residuano alla cessazione del rapporto di lavoro). Il periodo di ferie va concordato tra le parti (forma scritta). Le ferie non possono essere godute durante i periodi di preavviso di licenziamento, di malattia o infortunio. I lavoratori stranieri possono chiedere di cumulare, in un unico periodo, le ferie di due anni. Per ogni giorno di ferie i lavoratori con retribuzione mensile percepiranno la normale retribuzione, quelli con retribuzione a ore percepiranno una retribuzione pari a 1/6 dell’orario settimanale per ogni giorno di ferie godute.

Si può decidere di fare recuperare le ore non fatte in questo periodo?
Certo, c’è l’ipotesi recupero ore, se il lavoratore domestico non opera full time. È una strada percorribile se il lavoratore ha un monte ore in contratto che possa essere recuperato nei mesi successivi.

Se il dipendente è in malattia?
In presenza di certificato medico che attesta la malattia, la tata, colf o badante è in malattia (status che viene riconosciuto anche a chi è in quarantena), è pagata dalla famiglia. I primi 3 giorni di malattia sono pagati la metà, poi il 100% fino a un massimo di 15 giorni, poi non si è più retribuiti.

Come deve essere fatto l’accordo per questo periodo di emergenza?

L’accordo deve essere scritto. Non ci sono moduli, basta un file word firmato dalle parti. Nell’accordo si scrivono nome e cognome del datore di lavoro e del lavoratore e la data di inizio e di fine dell’accordo e le regole decise, per l’emergenza coronavirus. Servono le firme di entrambi e ognuna delle due parti ne tiene una copia. Si consiglia di custodire la copia per un periodo lungo di tempo, 10 anni.

E' possibile procedere a licenziamento?
Per quanto attiene il Decreto 18/2020 di cui all’art. 46, pur con la dubbia indicazione, ossia senza l’enunciazione del lavoro domestico ma il “datore di lavoro”, vige il divieto di licenziamento almeno per giustificato motivo oggettivo (economico), ma  possibile il ricorso al licenziamento per motivi disciplinare (giusta causa) rammentando la necessità di riconoscere il periodo di preavviso previsto (monetizzazione), con tale procedura la lavoratrice potrà percepire l’indennità Naspi, pur se auspicabile applicare il buon senso tra le parti al fine di evitare tale soluzione laddove possibile.

Se la badante che vive in casa vuole uscire è possibile impedirlo?
Ovviamente non è possibile poter impedire ciò in quanto il nostro ordinamento vieta la limitazione della libertà altrui da parte di soggetto privato.
Qualora la lavoratrice non rispetti le osservanze o non applichi buon senso alla richiesta del datore e quest’ultimo ritenga di non poter accettare tale situazione, potrebbe non acconsentire al rientro, invitando la lavoratrice a collocarsi in ferie od altro istituto contrattale applicabile con accordo scritto.

E’ possibile incaricare la lavoratrice a fare la spesa per beni di prima necessità?
Sicuramente la risposta è affermativa, sempre rispettando le norme previste dai Decreti in vigore sul territorio nazionale oltre ad eventuali locali, qualora più restrittivi, pertanto che sia in possesso di autocertificazione in cui si dichiara il motivo dell’uscita e le generalità del datore di lavoro e abbia a cuore di usare tutte le precauzioni del caso.

Sono presenti supporti in favore delle famiglie e lavoratrici?     
Riguardo il mondo lavorativo Colf e Badanti non sono presenti forme di supporto (ammortizzatori sociali come cassa integrazione o similare) se non la Naspi (ex disoccupazione) nel decreto 18/2020 (art. 22 ne esplicita l’esclusione), pertanto è tutto demandato ad accordi tra le parti. Unica forma emanata di sostegno, se così definibile, è lo slittamento al 10 giugno 2020 del versamento dei contributi trimestrali (ivi compresi eventuali contributi dovuti a seguito di licenziamento che avrebbero scadenza a 10 giorni dalla data cessazione; art. 37 DL 18/2020).

E se invece proprio per il coronavirus si ha bisogno di una babysitter, colf o badante che prima non si aveva?
Un lavoratore domestico si può assumere anche per un mese, anche per poche settimane. Anzi, si deve, se è un rapporto di lavoro continuativo. Si può fare un contratto anche per 4 ore alla settimana. Per chiudere il rapporto, poi, il periodo di preavviso minimo richiesto è di otto giorni. In ogni caso in questo periodo di emergenza sanitaria è necessario rispettare i protocolli sanitari e le precauzioni richieste a tutti i datori di lavoro.

Infortuno in caso di infezione da coronavirus: la lavoratrice domestica che contrae il virus in quanto residente o semplicemente ha assistito una persona anch’essa contagiata, può aver diritto al riconoscimento di infortunio? In questo caso, quando deve essere fatta la denuncia?  Per quanto previsto dalle norme e disposizioni emanate il contagio in occasione di lavoro viene considerato infortunio, pertanto soggetto alle norme previste in tal caso, inviando denuncia alla sede competente (racc. a.r. o pec) con il relativo modulo corredato da certificazione medica ospedaliera (predisposta su mod.inail) entro 2 giorni dal momento che se ne è venuto a conoscenza ovvero dalla ricezione della certificazione.

Nuova prestazione della CASSACOLF dedicata ai lavoratori domestici affetti da Coronavirus

·      A breve sarà possibile richiedere da parte dei lavoratori iscritti alla CASS.ACOLF:

       Indennità di €40 per ogni notte di ricovero ospedaliero dovuta al trattamento del virus. Per un massimale annuo di 50 giorni;

·      Diaria giornaliera di €40 per massimo annuo di 14 giorni per il periodo di isolamento domiciliare, prescritto dal personale sanitario, a seguito di         positività del virus.

 

 

 

 

 

BABYSITTER: IL CONTRATTO

Babysitter, cosa c'è da sapere sul contratto di lavoro

Anche in questo difficile contesto OMNIAMULTISERVIZI garantisce assistenza anche a distanza per tutte le attività connesse all'apertura/chiusura e variazione di un contratto di lavoro domestico; la gestione mensile della busta paga; il conteggio dei contributi e invio del bollettino trimestrale per il pagamento all'INPS; il conteggio di ferie, tfr e tredicesima. 

Contattaci, ti aspettiamo!

La baby sitter (o tata) è la figura professionale che si occupa di assistere neonati e bambini piccoli fino alla preadolescenza in un contesto domestico. Si tratta di una professione che integra le funzioni della famiglia: la baby sitter si sostituisce a genitori e nonni o familiari con essi conviventi per alcuni periodi di tempo, fornendo un valido aiuto nel caso in cui questi non possano accudire i minori, solitamente al domicilio degli stessi ma non solo.  

Il lavoro della baby sitter riveste notevole importanza in quanto significa occuparsi di tutte le esigenze dei bambini: dalla sorveglianza del sonno alla compagnia per il gioco, dalla preparazione dei pasti all'igiene personale. Nel caso di assistenza a bambini più grandi, le mansioni della babysitter possono comprendere anche  l’aiuto per i compiti, il trasporto da e verso l'asilo o la scuola, l'accompagnamento ad attività pomeridiane (come lezioni di sport, musica o danza). Per svolgere queste ultime mansioni può essere richiesto alla baby sitter di essere automunita.

In genere, il lavoro di babysitter è svolto a domicilio e gli orari di lavoro cambiano a seconda delle esigenze della famiglia. È spesso richiesta una babysitter part time.

Il ruolo della babysitter richiede anche la capacità di reagire a situazioni di emergenza. Per quanto infatti l'attenzione sia sempre ai massimi livelli, le emergenze possono capitare, e bisogna essere preparati ad affrontarle per garantire la sicurezza dei bambini assistiti.  La baby sitter infatti deve essere in grado di relazionarsi con naturalezza con i bambini che cura, e altrettanto importante è la capacità di interagire in modo costruttivo con i genitori e di adattarsi alle direttive della famiglia.

È essenziale chiarire fin da subito le mansioni che dovrà svolgere la babysitter, in modo da garantire un servizio adeguato alle esigenze della famiglia e del bambino.

Principali mansioni della babysitter:

  • Gestire e sorvegliare i bambini: organizzare attività ricreative, assegnare compiti più o meno difficili e aiutare i bambini nelle attività quotidiane.  
  • Prendersi cura dell’igiene dei bambini (e neonati), vestirli e cambiare il pannolino.
  • Preparare i pasti e aiutare i bambini a mangiare.
  • Incoraggiare un comportamento adeguato: mantenere la disciplina stabilendo regole da rispettare, in accordo con i genitori.
  • Aiutare i bambini a fare i compiti, pulire le stanze etc.
  • Accompagnare i bambini in diversi posti (asilo, scuola, sport, dal medico, etc.).
  • Assicurare l’osservanza delle prescrizioni di cure mediche qualora sia necessario.

Principali competenze della babysitter:

  • Capacità di relazionarsi con il bambino e con la sua famiglia: creare un ambiente sereno per il bambino e interagire in modo costruttivo con i genitori, ascoltando le loro richieste.        Rispettare le abitudini del nucleo familiare.
  • Pazienza e un buon grado di empatia: comprendere le esigenze di ogni bambino, essere in grado di prendersi cura degli altri, buona capacità di adeguarsi ad ambienti multiculturali.
  • Saper individuare situazioni di emergenza ed essere preparati ad affrontarle per garantire la sicurezza dei bambini. Si richiedono competenze sulla sicurezza domestica e conoscenza delle regole del primo soccorso pediatrico.
  • Capacità organizzative e ottimizzazione del tempo, saper lavorare sotto pressione.
  • Capacità di adattarsi alle situazioni, spirito d’iniziativa e creatività per sviluppare nuove idee e risolvere eventuali problemi.
  • Saper sviluppare le proprie competenze e rinnovarsi per adattarsi ad ogni situazione.
  • Essere una guida per il bambino: svolgere attività di supervisione e mettere sempre il bambino a proprio agio stabilendo delle relazioni sane tra adulto e bambino.
  • Essere in grado di cercare ambienti di socializzazione per il bambino.
  • Avere energia e un atteggiamento positivo ed ottimista in grado di motivare le persone.
  • Conoscere i limiti di intervento/competenza e non oltrepassarli.

Obblighi contrattuali

Il ruolo della baby sitter, pur se  di carattere prettamente familiare, fiduciario e nel tempo anche affettivo, riveste comunque le caratteristiche di un rapporto di lavoro regolamentato obbligatoriamente da contratto, ccnl e legislazione sociale, solo l’aspetto fiscale non è in seno a tale rapporto in quanto il datore di lavoro è considerato privato e pertanto non riveste la qualifica di sostituto d’imposta, obblighi brevemente indicati di seguito:

  • Predisposizione del contratto di lavoro tra le parti
  • Iscrizione del rapporto di lavoro presso Inps in maniera esclusivamente telematica
  • Predisposizione mensile del cedolino paga
  • Conteggi ed accantonamenti riferiti a ferie, tredicesima mensilità , Tfr
  • Verifica e predisposizione delle quote contributive dovute trimestralmente a Inps
  • Rapporti e procedure in riferimento alle necessità scaturenti nel corso del rapporto di lavoro tra le parti e nei confronti dell’Inps

Instaurare e seguire l’evolversi del rapporto di lavoro in maniera corretta, produrrà una maggior tranquillità e conseguente serenità tra le parti.

OmniaMultiServizi può assisterti per tutti gli adempimenti legati alla gestione del rapporto di lavoro. Contattaci, ti aspettiamo!

AGEVOLAZIONI PER DONAZIONI

Le agevolazioni fiscali sulle donazioni COVID-19

Il fisco premia la generosità: come fruire delle agevolazioni fiscali previste dal Decreto CuraItalia per contribuenti e imprese che hanno effettuato donazioni per l'emergenza coronavirus.

IL Decreto legge 17 marzo 2020 n.18, cd  “Cura Italia”, ha previsto delle agevolazioni fiscali  per chi effettua erogazioni liberali sia in denaro sia in natura.

In particolare, innanzitutto è stabilito che tali erogazioni liberali possono essere effettuate in favore:

  • dello Stato, delle Regioni, degli Enti locali territoriali (ad es. i Comuni, le Province, Città metropolitane, ecc.);
  • di enti o istituzioni pubbliche, di fondazioni (ad es. le Aziende ospedaliere, le Aziende ospedaliere universitarie, le ASL, le Università pubbliche, la Protezione Civile, ecc.).;
  • di associazioni legalmente riconosciute senza scopo di lucro (ad esempio le onlus)

Se tali erogazioni liberali in denaro o in natura sono state effettuate dalle persone fisiche e dagli enti non commerciali, spetta una detrazione dall'imposta lorda ai fini dell'imposta sul reddito pari al 30% sull’ammontare versato, fino ad un importo massimo di euro 100.000. La detrazione spettante, infatti, non può essere superiore a 30.000 euro.

Se tali erogazioni liberali in denaro o in natura sono state effettuate dai soggetti titolari di reddito d'impresa: le erogazioni in denaro sono integralmente deducibili dal reddito d’impresa, le cessioni gratuite di beni (in natura) non sono considerate operazioni estranee all'esercizio d'impresa e quindi non concorrono a formare i ricavi (Tuir, art. 85).

Anche le erogazioni liberali dovranno essere effettuate con versamento bancario o postale ovvero mediante altri sistemi di pagamento previsti quali bancomat, carte di credito, carte prepagate, assegni bancari e circolari. Dalle ricevute di versamento, poi, deve risultare il carattere di liberalità, per cui  è opportuno che il soggetto che provvede all’erogazione specifichi  quanto più possibile la finalità della donazione (ad esempio, utilizzando una chiara descrizione della causale del bonifico con riferimento specificamente all’emergenza epidemiologica da Covid-19).

Come per tutte le erogazioni liberali anche in questo caso la detrazione fiscale prevista potrà essere fruita solo da coloro che hanno redditi di importo tale da pagare Irpef. Non potranno avere il beneficio fiscale coloro che non pagano tasse (ad esempio perché hanno un reddito basso e sono incapienti). Segnaliamo, poi, che l’agevolazione fiscale spetta solo al soggetto che ha sostenuto l’onere e, quindi, non è possibile usufruire di benefici per spese sostenute direttamente da familiari che sono fiscalmente a carico.

Per le erogazioni liberali in natura  (beni di varia natura ) si applica quanto previsto dal decreto 28 novembre 2019 che definisce le modalità di calcolo del valore dei beni oggetto delle detrazioni o delle deduzioni. Fra i criteri quello del valore normale del bene (ad esempio quanto è stato pagato). Se il valore del bene è superiore a euro 30.000 o per sua natura il valore non sia determinabile con criteri oggettivi, vi è la necessità di una perizia giurata. L’erogazione liberale deve poi risultare da atto scritto contenente una dichiarazione: del donatore, relativamente al valore del bene donato e del destinatario, in merito all’utilizzo del bene ricevuto per lo svolgimento dell’attività statutaria volta al perseguimento di finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale.

DOCUMENTI IN SCADENZA

Proroga rinnovo documenti in scadenza

Validità estesa al 31 agosto

L'emergenza del coronavirus ha posticipato il rinnovo dei documenti d'identità, utili anche per la presentazione della dichiarazione dei redditi e dell'Isee.

Il decreto "Cura Italia" ha prorogato la validità dei documenti di identità che scadevano dopo la data del 17 marzo 2020, fino alla data del 31 agosto 2020.

La scadenza interessa tutti i documenti muniti di fotografia rilasciati da pubbliche amministrazioni, quindi rientrerebbero oltre alla carta di identità cartacea  anche la patente di guida, il passaporto e carta di identità elettronica. Ovviamente, la validità non comprende anche l'espatrio.

Per i permessi di soggiorno rilasciati a stranieri in Italia e in scadenza tra il 31 gennaio 2020 e il 15 aprile 2020, la proroga è fino al 15 giugno 2020.

SCADENZE IMU-TARI

Tributi locali, le scadenze di IMU e TARI

Proviamo a fare chiarezza sulle voci che circolano in merito al presunto slittamento dei termini di pagamento dei tributi locali, nello specifico la tassa sugli immobili IMU, la cui scadenza ordinaria è fissata al 16 giugno, e la tassa sui rifiuti TARI, la cui scadenza ordinaria, è fissata al 30 aprile.

Va premesso che la tassa sui rifiuti TARI, come del resto l'IMU, è imposta soggetta a regolamentazione e deliberazione comunale, spetta quindi al comune stesso deliberare eventuali sospensioni o proroghe.

Il decreto CURA ITALIA del 17 marzo 2020, ha disposto solamente la possibilità, per i comuni, di rimandare al 30 giugno la data per la determinazione delle tariffe TARI 2020 o di applicare anche per quest’anno le aliquote deliberate nel 2019. Il fine è quello di semplificare l’attività legislativa dei comuni in questo periodo di emergenza.

Prima di procedere al pagamento del tributo è quindi opportuno verificare se il proprio comune di riferimento ha deliberato eventuali proroghe, direttamente sul sito internet del comune stesso.

Il decreto SALVA ITALIA del 2 marzo 2020, ha invece sospeso i termini di versamento di tutte le entrate tributarie e non tributarie derivanti da ingiunzioni fiscali e avvisi di accertamento, in scadenza nel periodo tra l’8 marzo e il 31 maggio 2020, comprese quelle riguardanti i tributi locali.

Allo stesso modo, per quanto riguarda le sanzioni amministrative, sia per i pagamenti che per la presentazione dei ricorsi, per il momento i termini sono sospesi in tutto il territorio nazionale dal 10 marzo sino al 3 aprile 2020, salvo ulteriori proroghe già previste dal decreto stesso.

SOSPESA COMUNICAZIONE RDC-REI

L'emergenza COVID-19 sospende fino al 1 giugno le comunicazioni di variazione per RDC e REI

Fino ad allora il beneficio viene erogato regolarmente

L'emergenza coronavirus sospende dal 23 febbraio al 1 giugno le comunicazioni che i beneficiari di Reddito e Pensione di cittadinanza e REI devono presentare quando avviene una variazione.

Per i beneficiari il cui evento da comunicare all’INPS è iniziato dal 23 febbraio al 1 giugno ovvero nel periodo di “sospensione”, il termine inizierà a decorrere al termine della sospensione (1 giugno). Qualora la variazione fosse intervenuta prima del 23 febbraio 2020, la scadenza è sospesa e riprenderà a decorrere dal 1° giugno 2020, salvo eventuali proroghe.

Ricordiamo che le variazioni da comunicare riguardano:

  • nucleo familiare: la comunicazione va fatta entro due mesi dalla variazione, con la presentazione della nuova DSU aggiornata. Se la variazione del nucleo non dipende da una nascita o un decesso, occorre anche elaborare nuova domanda RdC.
  • attività lavorativa: quando un componente del nucleo familiare beneficiario trova un lavoro, se si tratta di lavoro subordinato la comunicazione va fatta entro 30 giorni, per il lavoro autonomo il termine per la comunicazione dei redditi è fissato al quindicesimo giorno successivo alla conclusione del predetto trimestre solare. Per il primo trimestre 2020 la scadenza del 15 aprile slitta al 15 giugno, fatte salve eventuali proroghe.
  • dimissione volontarie (non per giusta causa): la comunicazione va fatta entro 30 giorni.
  • variazioni patrimoniali: le variazioni relative al patrimonio immobiliare (ad esempio, acquisto di una seconda casa) e ai beni durevoli (ad esempio, acquisto di autoveicoli e motoveicoli) devono essere comunicate entro 15 giorni.
  • stato detentivo o ricovero a totale carico dello stato: la comunicazione va fatta entro 30 giorni dall’evento, anche nel caso di cessazione dello stato detentivo o di ricovero in struttura.

Se siete beneficiari di Reddito o Pensione di Cittadinanza, avete quindi più tempo per rivolgervi alla vostra sede OmniaMultiServizi per assistenza gratuita nella presentazione dei modelli  RDC-Com.

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